“Calabria … ieri e oggi”. Convegno del Rotary Club Valle del Savuto in occasione della presentazione del libro ‘Monte Sardo’

rotary valle del savuto“Calabria … ieri e oggi”. E’ il titolo del convegno (nella foto) organizzato dal Rotary Club Rogliano Valle del Savuto presso la sala congressi del Palace Savuto in occasione della presentazione del libro “Monte Sardo” di Dante Maffia, edito da Rubbettino. Alla presenza di una folta e interessata platea i lavori sono stati introdotti dai saluti di Antonio Ciacco, presidente Rotary e coordinati dalla giornalista Rai, Livia Blasi. Sono intervenuti: Riccardo Nencini, vice ministro alle infrastrutture, Florindo Rubbettino editore, Dante Maffia autore del libro, Gaetano Viciconte, del Foro di Firenze, Gino Mirocle Crisci, Rettore UNICAL e Francesco Verre, assistente del Governatore Distretto 2100. Il romanzo di Maffia, narra delle vicende accadute in un piccolo paese dell’Alto Jonio cosentino a cominciare dalla metà degli anni quaranta fino ai nostri giorni. Una vita che si svolge tra carestie e frane, tra miseria e patimenti, a cui contribuiscono alcuni signorotti rendendo dolorosa l’esistenza di chi va avanti a stenti. Sulla scia del racconto sono intervenuti gli ospiti, i quali in modo corale hanno ritenuto il libro “importante, ricco per spunti di riflessioni sulla Calabria di ieri e d’oggi”. Per il vice ministro Nencini oggi più che mai bisogna “ispirarsi agli uomini del passato che hanno fatto la storia e grande l’Italia (Repubblica, Costituzione sviluppo economico). Oggi, cullarsi o piangersi a dosso non serve a niente. Cultura e studio, Etica civica, investimenti sulle infrastrutture sono la base per lo sviluppo. Passato, zavorra straordinaria per ripartire e scegliere. Divario fra Nord e Sud sempre più crescente”. Questo ed altro è quanto ha detto con enfasi e convinzione il vice ministro alle infrastrutture.

Blasi, tra le sue argomentazioni parla di una “Calabria delle Calabrie” a sottolineare la carenze di infrastrutture, inefficienze e problemi mai risolti che dividono e arretrano la regione. Un romanzo, per la giornalista “diverso per contenuto ed esposizione di tanti altri” per conoscere uno spaccato calabrese. Pertinenti e appuntite le domande della coordinatrice del dibattito rivolte agli addetti ai lavori che hanno dato colore e senso a temi importanti e vitali per la Calabria. L’editore Rubbettino, alla domanda “se possibile una seconda giovinezza per la Calabria” ha risposto positivamente ed evidenziato come attraverso la penna di tanti bravi scrittori la realtà della Calabria è ben raccontata e mai come oggi c’è una stagione viva ed effervescente di scrittori. Maffia, difende e loda gli scrittori che con il loro impegno e lavoro fanno molto di più della sociologia. Ai calabresi, lo scrittore li mette in guardia a non diventare “francesi” (grandi) e non farsi trascinare in diatribe di spettacolo. “Abbiamo dato il nome all’Italia – dice Maffia- ma non è sufficiente, forti dei valori etici e di personaggi illustri che hanno contribuito alla storia del Paese, dobbiamo rimboccarci le maniche per risalire la china”.

Prima di costruire “scardinare”. Valorizzare il turismo (800 km di costa), idee vincenti e puntare sull’orgoglio calabrese per concreto cambiamento con un progetto corale conclude lo scrittore. Entusiasta del libro, Viceconte, evidenzia che finisce con fatti del passato, per riproporli nel presente. Sulla Calabria di oggi, valutazioni spesso contraddittorie, ma le cose che contano, aggiunge- “sono quelle che passano alla storia e la Calabria ha bisogno di cambiare”. Il Magnifico Rettore Crisci, della Calabria dice “spaccato difficile, mancano principi epici, rispetto dell’ambiente” (vedi danni della cultura della ruspa). La regione, per il Rettore è ricca di giovani e preparati laureati, ma non si investe su di loro e pertanto abbandonano la loro terra per un posto di lavoro. Con un gioco di parole Cresci dice “non basta la salamoia per fare un cristallo, ma serve la gemma cristallina. Aggiunge che la Calabria ha il potenziale, ma non viene premiata la meritocrazia e il rispetto delle regole. “Persone giuste al posto giusto”. A chiudere gli interventi è stato Francesco Verre, che ha ricordato che la storia è fatta di uomini e Il sogno di Paul Harris, fondatore del Rotary international, era quello ispirato alla sua giovinezza. “Il Rotary –ha concluso – vuole essere la gemma cristallina di questa nostra Amata Calabria”.

Pasquale Taverna

Data: 02 aprile 2015.

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