Rogliano, già operativo il Centro di Terapia del Dolore. Una struttura di eccellenza che va oltre la Medicina di prossimità

Dottor Francesco AmatoC’E’ MOLTO entusiasmo intorno alla presenza (e alle attività) del Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative allocato tra gli spazi nosocomiali del ‘Santa Barbara’. In “uscita temporanea” dal Mariano Santo, l’Hub dell’Azienda ospedaliera di Cosenza è operativo è ha già all’attivo, in questi primi giorni, diversi interventi di discectomia endoscopica, nucleoplastica e periduroscopia. Si tratta di un reparto con funzione di eccellenza riconosciuto dalla Regione Calabria ed individuato dal Ministero della Salute tra i primi centri italiani per rigore metodologico nell’aderenza alle procedure ed ai protocolli, con risultati importanti segnalati in occasione di eventi a carattere internazionale. La struttura è diretta dal dottor Francesco Amato (nella foto), che coordina una equipe di sei medici (di cui due borsisti) e undici infermieri. Amato è anche presidente nazionale di Federdolore, la società italiana dei clinici del dolore che si occupa, tra le altre cose, di studi e formazione scientifica. “Mi viene la pelle d’oca – spiega il medico – pensando al sacrificio dei minatori roglianesi per la costruzione di quest’ospedale. Un contesto che evoca rispetto e ci sprona con umiltà ad un impegno forte per dare una risposta importante alla domanda di salute proveniente dal territorio”. In Italia le patologie del dolore interessano oltre dodici milioni di persone, circa un quarto della popolazione. Nel Centro presente all’interno del ‘Santa Barbara’ viene curato il dolore cranio-facciale-cervicale, le cefalee, le neuropatie post herpetiche, le lombalgie, le lombo-sciatalgie, le neuropatie diabetiche e quelle periferiche, le nevralgie post-traumatiche, la sindrome dell’arto fantasma, il dolore articolare, neuropatico e muscolo scheletrico, l’ernia del disco e diverse altre patologie. Il trattamento ha l’obiettivo di eliminare o alleviare il dolore acuto e cronico con terapie farmacologiche innovative e con l’ausilio di strumenti altamente tecnologici per la pratica di interventi di microchirurgia mininvasiva. Una realtà specialistica di rilievo, dunque, che va oltre la Medicina di prossimità e si pone come punto di riferimento per un’area geografica molto vasta, con capacità di attrarre utenza da fuori regione. Consulente ministeriale, Amato ha partecipato alla stesura della Legge 38/2010 sul riordino della Terapia del Dolore, ha ricevuto svariati riconoscimenti e fra poco pubblicherà il suo nuovo libro che ha di corredo al testo l’introduzione dell’attuale ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Tutti i documenti di programmazione ed indirizzo provenienti dalle strutture commissariali, dai tavoli romani, dai ministeri affiancanti e dai dipartimenti regionali – conclude il professionista – vanno nella direzione di accentrare negli ospedali metropolitani la rete delle emergenze-urgenze e in quelli di provincia le specialistiche. Il Santa Barbara quale padiglione dell’Hub è coerente con i documenti di programmazione e può, pertanto, erogare prestazioni sanitarie appropriate in un’ottica di rilancio della struttura”. Un giudizio qualificato, quindi, che conferma il ruolo sinergico del plesso roglianese in un quadro di riassetto dei servizi che può portare vantaggi importanti al sistema ospedaliero calabrese.

Gaspare Stumpo

Data: 18 aprile 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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