Valle del Savuto, in crescita il fenomeno delle discariche abusive. Rifiuti lungo le strade e tra la vegetazione

Savuto, rifiutiLE CUNETTE sono diventate comodi contenitori di immondizia così come altri posti, zone di campagna e rive di torrenti, sono le sedi prescelte per le creazione di discariche illegali il cui numero, purtroppo, è cresciuto a dismisura con grande preoccupazione per la popolazione residente. Incuranti dei danni, non solo estetici, incredibilmente insensibili rispetto all’incremento di patologie anche gravi, alcuni cittadini (per fortuna una minoranza) continuano a deturpare l’ambiente depositando ogni sorta di rifiuto lungo le strade (nella foto), tra la vegetazione e sotto i viadotti dell’autostrada. Azioni scellerate che avvengono quotidianamente per mano di persone indifferenti ai rischi derivanti dalla insalubrità di terra, aria ed acqua a causa dell’inquinamento da sostanze dannose: dalle buste di plastica contenenti materiale organico, vetro carta o alluminio frutto del consumo domestico, ai veri e propri cumuli di oggetti in disuso come apparecchiature elettroniche, vecchie suppellettili o addirittura gomme d’auto usurate e lastre di cemento-amianto. Il territorio della Valle del Savuto è diventato così un immondezzaio a cielo aperto con situazioni di degrado già a partire dall’immediata periferia dei centri abitati. Pattume nauseabondo e utensili pericolosi che andrebbero stoccati in siti controllati ma che per anni, invece, sono destinati a restare a contatto con la natura rilasciando, magari, liquami, polveri e gas nocivi per l’uomo, gli animali e le specie vegetali. Acuito con l’adozione dei sistemi di raccolta differenziata da parte degli enti locali che ha previsto la rimozione di cassonetti e bidoni, il fenomeno oggi è pericolosamente in aumento. Lo testimoniano i tanti gruppi di discussione nati sui social network che, oltre ad appellarsi alle istituzioni denunciando gli scempi, stanno cercando di veicolare un allarme più che giustificato, innescando processi comunicativi destinati alla prevenzione e alla promozione di una nuova cultura ambientale.

Gaspare Stumpo

Data: 18 aprile 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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