Rogliano, Slotmob contro il gioco d’azzardo. Iniziativa nazionale per sensibilizzare la Comunità sui pericoli legati alla ludopatia

Rogliano, Slotmob tsIL POSTO dove incontrarsi e coltivare relazioni, non l’isolamento che nasce dal gioco d’azzardo. E’ questa l’idea del bar. Un bar senza slot-machine, un luogo dove si sta insieme, si discute e si trascorre il tempo senza incappare nel vizio che porta alla dipendenza, all’esasperazione e spesso anche alla rovina. Il messaggio lanciato con l’ottantacinquesimo Slotmob (nella foto) è stato chiaro: far capire alle persone, soprattutto ai giovani, i pericoli derivanti dal gioco d’azzardo, un fenomeno che è diventato patologico perché incide sulla sfera delle dipendenze comportamentali provocando conseguenze nefaste alla salute, all’attività professionale e ai rapporti affettivi. Una piaga sociale che coinvolge milioni di individui vittime, il più delle volte, degli interessi legati alle lobby delle scommesse e alla stessa criminalità organizzata. Un giro d’affari illegale che ammonta a svariati milioni di euro da cui non sono esenti l’usura ed altre forme di illiceità. Alla iniziativa di ieri (nei giorni scorsi, nda) hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni R-Evolution Legalità, Economia di Comunicazione, Banca Popolare Etica, Microdànisma, Rete Mag delle Calabrie e Progetto Sud. Tutti hanno collaborato al progetto che assieme ai promotori ha accomunato l’Amministrazione comunale e gli allievi dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Guarasci-Marconi’. Un programma che ha previsto discussioni e confronti finalizzati alla informazione ed alla prevenzione dal gioco eccessivo. Nota di merito per il Bar Misaggi, l’esercizio commerciale cittadino i cui gestori, con coraggio e senso di responsabilità, hanno deciso di rinunciare alle “macchinette” condividendo le misure disposte in chiave etica per il contrasto alla ludopatia. Lo Slotmob ha coinvolto docenti, studenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni e dell’associazionismo regionale. Sono intervenuti Beppe Rozzani, Paola Abenavoli, Dino Marsico e il sindaco Giuseppe Gallo. “Ricordo – ha fatto sapere quest’ultimo – che il Comune di Rogliano ha disposto, con apposito atto del 2012, il divieto di apertura di nuove sale giochi confermando il proprio supporto alla battaglia anti-slot”.

Gaspare Stumpo

Data: 23 aprile 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com