Rogliano, inaugurato il Museo Internazionale di Scultura all’Aperto. Ricordata anche l’opera degli antichi mastri ‘Sciardari’

MISAR1ts“OGGI raccogliamo i frutti di un lavoro durato circa due anni. Un epilogo che può essere considerato però come l’inizio di un percorso che nelle nostre intenzioni deve contribuire a far rivivere il centro storico con opere che si ispirano alla storia di questa città”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Gallo durante i lavori del convegno “Sulle tracce degli antichi Sciardari per le vie di Rogliano ripartono l’arte e l’artigianato” – che nel tardo pomeriggio di sabato ha preceduto l’inaugurazione del Museo Internazionale di Scultura all’Aperto. Il M.I.S.A.R. è stato inaugurato (nella foto) alla presenza del sindaco, del presidente dell’Associazione Culturale ‘Giuseppe Montoro’ – Amedeo Lico e di moltissimi cittadini tra i quali diversi rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni. L’evento si è svolto in continuità con il Primo Simposio Internazionale di Scultura all’Aperto, che nell’agosto 2014, ricordiamo, ha coinvolto dodici scultori nella realizzazione di altrettante opere in legno e pietra. Obiettivo degli organizzatori: la creazione di uno spazio museale avendo come riferimento il recupero di una parte di microstoria “sulle tracce” delle maestranze roglianesi che operarono a partire dal XVII° secolo dando forma, in molte comunità del Mezzogiorno, a capolavori di indubbio valore artistico ed architettonico. Come il Palazzo Sanseverino di Acri, elegante ed imponente dimora realizzata tra il 1707 e il 1717 dal roglianese Stefano Vangieri, analfabeta, di professione “mastro muratore” – indicato dall’undicesimo principe di Bisignano come “nostro ingegnere ed architetto”. Fruibile lungo Corso Umberto, il Museo Internazionale di Scultura all’Aperto comprende sculture di Nicola Bevacqua (Il Lottatore), Enzo Conforti (La Vite), Michela Consalvo (Marshmallow), Rosa Consalvo (A Diana), Nicola Di Domenico (Allo Specchio), Amatore Ditullio (La Benda), Gabriele Ferrari (Forma-Azione), Ferdinando Gatto (Sciardaru), Simona Massara (Precarietà), Giuseppe Miniaci (Sintesi di un volo), Salvatore Stranieri (Disparità) e Pierfrancesco Zinelli (Enclave). Al convegno hanno partecipato (e sono intervenuti) anche Pino Armini (associazione Montoro), Lucia Nicoletti (Gal Savuto), Silvano Corno (architetto), Eugenio Maria Gallo (docente), Anna Cipparrone (esperta d’arte e turismo culturale), Franco Cimino (docente) e Francesco Arabia (architetto). La presentazione di ogni singola opera è stata caratterizzata dalla lettura di alcuni testi a cura di Andrea Falbo con accompagnamento musicale di Luigi Vizza.

Gaspare Stumpo

Data: 25 aprile 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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