“Censire e sottoporre a tutela anche gli alberi secolari”. Rogliano, nuovo progetto del Comitato per la difesa del Savuto

Rogliano, quercia secolareNON solo Sanità. Il Comitato per la difesa del Savuto ha confermato il suo impegno per la difesa e la promozione del patrimonio storico, architettonico e naturalistico della Vallata. Dopo l’appello alle istituzioni e il contributo alla stesura di un programma ad hoc per il monitoraggio dello stato di salute degli antichi ponti sul fiume Savuto, con l’avvio delle procedure per la richiesta ufficiale del vincolo di tutela, il gruppo di espressione civica ha rivolto l’attenzione verso gli alberi secolari presenti nella zona. Sono già due, infatti, i siti individuati sul territorio del Comune di Rogliano, a pochi chilometri dalla frazione Saliano. Il primo si trova in località ‘Fravica’ (nella foto) – il secondo in località ‘Acqualatiglia’. In entrambi i posti è stata riscontrata la presenza di due querce di consistenti dimensioni e dalla forma caratteristica, che a giudizio dello stesso Comitato andrebbero censite e rese fruibili per scopi di natura storica, scientifica e turistica. Le piante sarebbero vecchie di parecchie centinaia di anni e da una prima valutazione avrebbero i requisiti per essere sottoposte a salvaguardia in quanto esemplari rari per longevità, maestosità e bellezza. Un insieme di elementi, quest’ultimi, determinanti ai fini della rilevazione e della classificazione delle querce sulla base della legge 10/2013 che stabilisce le regole circa la tutela degli alberi di particolare pregio, e della legge regionale n. 10 del 14.01.2013 che definisce i criteri e i principi direttivi per il censimento degli alberi monumentali. Così come nelle altre occasioni, i componenti del Comitato per la difesa del Savuto si sono detti disponibili al confronto sia gli amministratori locali che con le associazioni preposte. Il gruppo, che ha ringraziato i responsabili del Centro Sociale Saliano “per l’attenzione verso il progetto” – ha ribadito l’importanza della riscoperta di questi “monumenti naturali” che al pari dei castagni giganti di ‘Piano Semente’ e ‘Pallone’ vegetano in un habitat contraddistinto da antichi sentieri, vecchi ruderi, sorgenti d’acqua purissima, flora e fauna tipiche della fascia pedemontana silana.

Gaspare Stumpo

Data: 07 maggio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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