Caferro: “l’unione tra Comuni non dev’essere un manifesto elettorale”. Il sindaco di Cellara boccia l’esperienza con Aprigliano e Piane Crati

Mario Caferro (sel)L’AMMINISTRAZIONE comunale di Cellara pur non manifestando pregiudizi rispetto al progetto di fusione tra enti contermini ha fatto sapere di non condividerne l’iter in quanto ritenuto – allo stato attuale – “assolutamente fumoso e poco credibile”. Il riferimento degli amministratori cellaresi è all’esperienza dell’associazione ‘Unione dei Casali’ (con Piane Crati e Aprigliano) che a parere dello stesso sindaco Mario Caferro “continua a registrare defezioni dei Comuni che vi hanno dato vita o che vi sono entrati successivamente, ma soprattutto, cosa ancor più deprecabile, continua ad eludere o, volontariamente, ad affossare, quel percorso che dovrebbe tendere invece a migliorare la qualità dei servizi erogati e ottimizzare le risorse economico-finanziarie, umane e strumentali”. Riferendosi sempre all’Unione, il primo cittadino ha parlato di “immobilismo” per cause addebitabili agli amministratori e “non già, come si tenta di far credere, a cavilli burocratici e fiscali”. “Il sospetto – ha detto – è che questa proposta voglia aggirare i problemi reali di collaborazione tra Comuni, e quindi gettare solo fumo negli occhi di quelle persone che quotidianamente si impegnano già perché la collaborazione sia una realtà e non solo un programma elettorale”. Caferro (nella foto), che ha giudicato positivamente le indicazioni del legislazione in materia di riordino territoriale e di incentivo alle forme associative in rapporto al processo di economicità delle funzioni e dei servizi comunali, ha auspicato l’avvio di una discussione seria sull’argomento e la necessità di coinvolgimento dei cittadini. “Se – ha concluso infatti il sindaco – con atti concreti, e non più con promesse disattese, a partire da un cambio di passo all’interno ed oltre l’Unione, si dimostrasse che le intenzioni politiche di questi Comuni sono nobili e sincere, si consideri pure il Comune di Cellara come un interlocutore disponibile e serio”. Da diversi anni a questa parte, ricordiamo, al lungo dibattito sulla conurbazione non sono seguiti fatti concreti da parte delle amministrazioni locali. Una serie di insuccessi conditi da una buona dose di campanilismo, che da una parte hanno interessato i Comuni di Rogliano, Altilia, Belsito, Grimaldi, Marzi, Paterno Calabro e Santo Stefano di Rogliano (Unione Terre del Savuto) e, dall’altra, i Comuni di Piane Crati, Aprigliano, Cellara, Figline Vegliaturo e Mangone (Unione dei Casali).

Gaspare Stumpo

Data: 18 maggio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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