Brian Wallace, dall’Irlanda in Italia in bicicletta per conoscere il nome di suo padre

Brian WallaceIL SUO dna è compatibile con quello di uomo le cui origini sono riconducibili al Sud Italia. Quell’uomo è certamente suo padre. Un padre che non ha mai conosciuto e che vorrebbe incontrare dopo anni di inutili ed estenuanti ricerche. Brian Wallace (nella foto) è un simpatico quarantenne dall’aspetto non certo irlandese pur essendo nato e cresciuto nel mitico e verde Connacht. Più terrone, dunque, che irish. Lo dimostra la caparbietà con la quale ha deciso di attraversare l’Europa e girare in lungo e largo la nostra Penisola per far conoscere la sua storia, intrecciare amicizie e raccogliere informazioni. “Sono alla ricerca dei miei genitori naturali dall’età di vent’anni. Ho conosciuto la mia vera madre a Londra, nel 2002”. Brian è nato infatti dalla relazione tra la signora Bridget e un cittadino italiano. Nel 1974 frequentavano entrambi l’università: lei la facoltà di Medicina, lui quella di Ingegneria. Troppo giovani e forse anche troppo diversi per assumersi, all’epoca, la responsabilità di crescere un figlio. Per Brian fu scelta quindi la strada dell’adozione. Un percorso di vita comune a tanti bambini, segnato dal calore della nuova famiglia ma destinato a far emergere una verità comunque lontana dalla bella e vivace Galway. Così “l’’uomo chiamato nessuno” (Brian si definisce così nel suo blog) ha pensato di rivolgersi alla scienza e, contemporaneamente, di intraprendere un viaggio sino all’estremità meridionale del continente, disposto a percorrere migliaia di chilometri in sella ad una bicicletta, dormire in tenda, patire il freddo e la fame, trovarsi in luoghi insidiosi e sconosciuti pur di trovare una qualche traccia della presenza paterna. Oggi il suo volto è bruciato dal sole e segnato dalla fatica. Quando parla, però, è fiero della sua esperienza e deciso a continuare il cammino. Per lui si tratta di un progetto di vita. Brian, che ha studiato matematica e parla tre lingue (Inglese, Francese, Italiano) è giunto nel Savuto (prima a Parenti, poi a Rogliano) proveniente da Crotone. Nelle scorse ore è stato accolto dagli assessori alla Cultura delle due Comunità, Eveline Belcastro e Antonio Simarco. E’ già stato in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e persino in Sardegna. Della sua vicenda potrebbe presto occuparsi la nota trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’.

Gaspare Stumpo

Data: 25 maggio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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