Rogliano. Ospedale Santa Barbara, Terapia del Dolore tra i primi hub in Italia per livello di prestazioni e risultati

Rogliano, intervento del dott. Francesco Amato ts1L’OSPEDALE di Rogliano è pronto a svolgere funzioni di eccellenza e a rappresentare un modello importante di Sanità perché funzionale agli interessi concreti dei cittadini. Le possibilità che il plesso di via Sturzo possa costituire un punto di riferimento per l’utenza cosentina (e calabrese) è un dato di fatto, soprattutto dopo l’implementazione delle attività legate al Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative diretto dal dottor Francesco Amato. Un reparto che il Ministero della Salute ha collocato fra i primi in Italia per livello di prestazioni e risultati scientifici. L’Hub, che si occupa di dolore cranio-facciale-cervicale, cefalee, neuropatie post herpetiche, lombalgie e lombo-sciatalgie, neuropatie diabetiche, nevralgie post-traumatiche, sindrome dell’arto fantasma, dolore articolare, neuropatico e muscolare, ernia del disco ed altre malattie opera, ricordiamo, nel trattamento del dolore acuto e cronico grazie all’ausilio di tecniche sofisticate di microchirurgia mininvasiva. Come gli interventi di discectomia endoscopica, nucleoplastica e periduscopia, che il dottor Amato e la sua equipe praticano nell’ambito di un percorso che prevede diagnosi e valutazione del quadro clinico di ogni singolo paziente. L’obiettivo è quello, infatti, di dare riposte mirate alla domanda di salute in un contesto di alta specializzazione che può essere considerato un fiore all’occhiello per l’Azienda ospedaliera di Cosenza. L’argomento è stato affrontato nel corso di un incontro (nella foto) che si è tenuto presso la sala consiliare di Rogliano alla presenza del sindaco Giuseppe Gallo, degli amministratori e di molti medici del comprensorio. E’ stato lo stesso Amato a spiegare l’importanza della struttura rispetto all’esperienza del dolore (emozionale e sensoriale). Amato si è avvalso di strumenti audio-visivi per illustrare patologie e metodologie. Un intervento che ha trovato consenso tra gli addetti ai lavori ma anche tra i sindaci. Gallo, per esempio, ha parlato di “prospettive importanti per il Santa Barbara” e di “possibilità concrete” anche per quanto riguarda la riapertura del Punto di Primo Intervento.

Gaspare Stumpo

Data: 30 maggio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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