Rogliano, il tema della conurbazione al centro della iniziativa promossa dal movimento ‘Adesso in poi’

Rogliano, da adesso in poi tsIL TEMA della conurbazione è stato al centro della tavola rotonda (nella foto) promossa dal movimento ‘Da adesso in poi’ con l’obiettivo di informare i cittadini alla luce delle leggi in materia ed in rapporto alle nuove esigenze della pubblica amministrazione. L’argomento è stato spesso oggetto di discussione. Diversi, nel sud Cosentino, sono stati i tentativi di dare vita a forme di cooperazione intercomunale. Una serie di azioni che hanno portato alla costituzione delle unioni ‘Terre del Savuto’ e ‘Unione dei Casali’. La prima formata dai Comuni di Rogliano, Altilia, Belsito, Grimaldi, Marzi, Paterno Calabro e Santo Stefano di Rogliano, la seconda dai Comuni di Aprigliano, Cellara, Figline Vegliaturo, Mangone e Piane Crati. Entrambe, tuttavia, con risultati non molto soddisfacenti per quanto riguarda la gestione dei servizi in forma associata per le quali sono state realizzate. Un fallimento scaturito da campanilismo, resistenze politiche e posizioni di parte ma soprattutto dalla scarsa capacità di “intercettare” i cambiamenti pensando al federalismo non solo come semplificazione amministrativa ma anche (e soprattutto) come rinnovamento istituzionale e opportunità di crescita per il territorio. Alla iniziativa di ‘Adesso in poi’ sono intervenute Cristina Guzzo, Marianna e Daniela Salfi che hanno introdotto la discussione illustrando il modo in cui è nato e gli obiettivi del movimento. Sono seguite le relazioni di Guerino D’Ignazio (prorettore Unical) e di Mariano Marotta (dottorando Scienze Politiche Unical). D’Ignazio ha indicato nella crisi l’occasione per riflettere e cambiare le cose a partire dalla riorganizzazione territoriale. “Gli enti locali – ha detto – devono prendere coscienza del loro ruolo. Anche i cittadini devono essere parte attiva e interagire con l’Amministrazione nelle attività d’interesse generale”. Marotta, invece, ha parlato dei vantaggi della cooperazione e degli svantaggi della frammentazione partendo dalle funzioni degli enti locali. Cooperazione o fusione? L’idea è quella di avvalersi di uno studio di fattibilità per dar vita ad un vero e proprio progetto non senza il coinvolgimento delle popolazioni. Un aspetto importante che ‘Da Adesso in poi’ intende sostenere aprendo il confronto a partire proprio “dal basso”.

Gaspare Stumpo

Data: 04 giugno 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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