Rogliano, diversi cani vittime di bocconi avvelenati, cittadini indignati. Prassi vigliacca e crudele

Rogliano, il Parco UrbanotsPREPARATE e sistemate in modo da arrecare il maggior danno possibile. La denuncia è arrivata ancora una volta dalla Rete. Una denuncia particolarmente piccata in quanto a farne le spese sarebbero stati alcuni cagnolini intenti, nei giorni scorsi, a sostare o a sgambare nei dintorni del parco urbano (nella foto). Bestie indifese, vittime di qualche individuo che ha pensato di preparare il classico boccone mortale e collocarlo per bene in una zona molto frequentata della periferia cittadina. Sarebbero morti in questo modo, eliminati per intolleranza o cattiveria verso il mondo animale, cani di razza e stazza diversa, non solo randagi. Non è la prima volta che sul territorio vengono registrati episodi di questo genere. Era accaduto non molto tempo addietro pure a Marzi e nell’area rurale roglianese. La prassi è sempre la stessa: un composto di carne arricchito di sostanze tossiche, veleni o materiali di altro tipo (chiodi, frammenti di vetro, spilli o spugne) viene lasciato lungo le strade o tra la vegetazione in modo da attrarre e uccidere l’animale. Un fenomeno impietoso, crudele, che molto spesso conduce alla morte dopo una terrificante e lucida agonia. Per questo, oltre a rappresentare un gesto di inciviltà, l’uccisione di un animale è un reato che prevede multe salate e in certi casi il carcere. La notizia di questa nuova bassezza sociale ha provocando sconcerto, indignazione ma anche un acceso dibattito che ha coinvolto tantissimi residenti e non solo, quindi, la parte di Comunità più sensibile all’argomento canino.

Gaspare Stumpo

Data: 08 giugno 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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