Ferdinando Gattuccio, dal teatro a ‘Squadra Antimafia’ la grande carriera di un attore completo *

* di Omar FALVO

Ferdinando GattoDOPO il successo della  serie Squadra Antimafia 6, Ferdinando Gattuccio (nella foto) ha concesso una intervista a www.savutoweb.it.  Attore teatrale, impegnato nel cinema e in televisione, speaker, ci svela i segreti del suo lavoro e i progetti per il futuro.

1) Teatro, radio, cinema, televisione, Ferdinando Gattuccio è ovunque, dove prende questa forza?
Ferdinando: ho sempre trovato impressionante il fatto che quando facciamo qualcosa che ci piace troviamo tutte le energie necessarie. In realtà scatta un meccanismo di piena dedizione al progetto per cui non si avvertono più la fame, il sonno o la stanchezza fisica. D’altra parte tutti i mestieri dello spettacolo richiedono una generosità piena da parte dell’artista, senza la quale è impensabile raggiungere l’eccellenza; si tratta di attività che impegnano l’intera essenza della persona.

2) Dove nasce la sua passione per questo lavoro? Quali messaggi vuol fare emergere?
Ferdinando: se dovessi indicare il momento in cui ho iniziato a desiderare di diventare un attore non sarei in grado di farlo; comunque dovrei tornare alla mia infanzia. Ho seguito per tanti anni un’altra carriera diventando avvocato, ma appena ho potuto sono tornato alla mia vera, grande, passione. Sento davvero di dire a tutti che non è mai tardi per realizzare quello che siamo in realtà, ma bisogna mettere tutto in gioco, e non è da tutti.

3) Com’è stato lavorare sul set di Squadra Antimafia? Ci racconti qualche aneddoto.
Ferdinando: nelle grandi produzioni come TaoDue c’è un’efficienza straordinaria; davvero nulla rimane affidato al caso. La cosa bella è che questa efficienza non mette in ombra l’aspetto umano: lavorare al fianco di grandi professionisti come Paolo Pierobon (l’enigmatico De Silva), Marco Bocci (Calcaterra) o Giulia Michelini (Rosy Abate) e sotto la direzione di un regista dalle idee chiarissime (Samad Zarmandili) è stato estremamente stimolante. La mattina trovavo Paolo Pierobon già al trucco, costretto a diverse ore di ‘tortura’ per camuffare il suo personaggio da medico e consentire così a De Silva di infiltrarsi nella mia struttura. Lui mi ha preso a cuore e mi ha dato tanti consigli preziosi sul set. E’ stato emozionante, prima dell’ultimo giorno di riprese, sentirsi dire da ‘De Silva’ in persona: “Gattuccio, oggi ti ammazzerò”.

4) Si definisca con un aggettivo. Progetti futuri?
Ferdinando: pericoloso (ride). Per quanto concerne il cinema, a settembre uscirà nelle sale ‘L’Innesto’ di Giuseppe Celesia, in cui sono coprotagonista. E’ una splendida storia tratta dall’omonima opera di Luigi Pirandello. Sto girando attualmente come protagonista ‘Enygma’ – un thriller storico diretto da Alessandro Valenti. In teatro sto preparando una mia regia (‘Una lunga attesa’ di Romagnoli) e sarò Mefistofele nell’omonima opera di Giuseppe Piampiano. Mentre la radiovisione continua ad impegnarmi tutti i giorni  (la radio è una vera droga), preparo per la tv la seconda stagione di TheCoach, un talent-contest in cui metto alla prova e ‘bistratto’ aspiranti attori. L’ultima mia passione è il doppiaggio, che mi ha davvero entusiasmato e a cui conto di dedicare molto tempo in futuro.

Grazie! A presto.

Data: 26 giugno 2015.

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