Sandro Giacobbe, quarant’anni di parole, musica ed emozioni. Il cantante si è esibito a Pedivigliano *

            * di Omar FALVO

intervista a sandro giacobbeSANDRO Giacobbe incanta il pubblico di Pedivigliano con la magia della sua musica.  “Una passione che nasce da piccolino e che esplose dopo il concerto dei Beatles a Genova.”

1) Dove nasce la sua passione per la musica?

Sandro Giacobbe: nasce da bambino. Mi raccontavano che già da piccolino avevo questa bella abitudine di cantare, allora mamma e papà  mi trovavano una sedia in mezzo alla sala e mi chiedevano di cantare una canzoncina. La svolta vera e propria arrivò a 13 anni, dopo aver assistito al concerto dei Beatles a Genova, la mia passione per questo mestiere aumentò.

2) Quali messaggi vuole trasmettere con le sue canzoni?

Sandro Giacobbe: di solito con le canzoni si cerca di raccontare e trasmettere le emozioni che  tu hai parlando e scrivendo  di determinati argomenti, questo fortunatamente mi riesce bene, la dimostrazione posso avvertirla nei miei concerti e grazie alle tante testimonianze  in  quaranta anni di professione,  le straordinarie emozioni che ho vissuto e che vivo cantandole  arrivano al pubblico durante i miei concerti.

3) Si descriva con un aggettivo.

Sandro Giacobbe: spontaneo e genuino.

4) Ci racconta un aneddoto simpatico dei suoi 40 anni di carriera?

Sandro Giacobbe:  ne sono successi tanti ovviamente, una delle cose più clamorose è stata durante un tour in America, a New York, una città con milioni di abitanti e migliaia di taxi. Ci spostavamo da un posto all’altro in  taxi e dopo 5 minuti dalla nostra partenza  abbiamo dovuto cambiare rotta,chiedendo al  tassista di fermarsi, lui si arrabbiò perché pensava di doverci portare in aeroporto e fare una tratta più lunga, ci scaricò la roba quasi in malo modo e ci lasciò sulla strada. Dopo aver fatto delle commissioni, trascorse un  paio d’ore dalla simpatica vicenda del  tassista, cercammo un nuovo taxi e fermammo il primo che giungeva, era il  medesimo di prima (ride); l’autista  fu  contentissimo nel  rivederci, anche perché nella fretta  avevamo dimenticato una borsa nella sua macchina.  Nella città c’erano migliaia di taxi e noi eravamo riusciti a ritrovare lo stesso due volte (ride).

5) Progetti futuri?

Sandro Giacobbe: i progetti sono sempre dentro ognuno di noi e dentro chi vive di questa professione meravigliosa. Io continuo a scrivere canzoni e a sperare che ci sia tanto ancora da raccontare con lo stesso entusiasmo di sempre. Grazie e buon lavoro.

Data: 30 giugno 2015.

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