Chi è oggi il vero Peter Pan? *

* di Maria Simona GABRIELE

peter panL’ADOLESCENZA è probabilmente uno dei periodi più difficili e complicati da vivere. I cambiamenti dell’età, legati alla pubertà sono universali. E non solo gusti e idee sono in continuo cambiamento, ma un’evoluzione veloce e straordinariamente interessante è quella dell’adolescente. L’adolescenza è un sentiero pieno di ostacoli, necessario a far sì che ogni ragazzo possa diventare uomo. Un sentiero pieno di fantasia e allegria, di sogni e di speranze, che al mondo degli adulti purtroppo spesso manca. L’adulto “disincantato” dai pensieri e dalle responsabilità del quotidiano e poi l’adolescente ricco di ideali e tanti sogni, sembrano essere diametralmente opposti, eppure forse cosi distanti non sono. Il corpo che cambia è il fulcro dei cambiamenti anche interiori. Adolescente e adulto due mondi apparentemente cosi lontani, e invece riflettiamo su come entrambi siano necessari l’uno all’altra. Ogni adolescente, cammina al fianco di un adulto e ogni adulto ha bisogno di confrontarsi, con quella parte della vita biologicamente archiviata. Spesso un adolescente che si ritrova a vivere in un contesto culturale conflittuale o poco omogeneo, non può crescere bene senza la guida di un maestro. Padre o altro, ognuno attinge dalle proprie radici, quelle ricchezze necessarie per una adolescenza serena e sana. Perché spesso quella spensieratezza legata al mondo adolescenziale manca; dramma e fragilità sono oggi due aspetti a cui molti adolescenti vanno incontro. Figli non capiti e genitori in crisi, sono spesso al centro dei dibattici psicologici e sociali della contemporaneità. Un adolescente non salvato, potrebbe danneggiarsi il futuro per sempre, perché oggi molti appaiono già con pensieri e problematiche da adulti. Tensioni familiari o difficoltà alla socializzazione, lasciano il posto alla tristezza o al senso d’angoscia. Ed è qui che il mondo adulto rappresenta il timone per non affondare. I tempi che si sono fatti più complessi, hanno forse cambiato quell’immaginario collettivo legato al mondo degli adolescenti, privo di grosse preoccupazioni. Così ci ritroviamo a vivere come adolescenti con complessità di un’esistenza adulta e paradossalmente adulti con stati e tratti tipicamente adolescenziali. La maturità emotiva e l’indipendenza economica dell’adulto, oggi sembrano essere delle isole immaginarie, lo scatto di crescita non ha più un’età ben precisa, ognuno diventa adulto in base alla propria esperienza o predisposizione al ritardo. Un’eterna e fresca adolescenza è la condizione di molti di noi. Proprio come recita una canzone di Fabrizio de Andrè: “È triste ritrovarsi adulti senza essere mai cresciuti”, è questa forse una delle citazioni che più ci rappresenta. Il tempo passa per tutti ed è impossibile ingannarlo, la favola di Peter Pan affascina si, e sarebbe dunque una vita più semplice, ma la nostra natura predisposta alla crescita intellettuale e corporea, non può che richiamarci verso una nuova vita. Un adulto adolescente non ha in fondo qualcosa di goffo? Mettendo anche un po’ di positività in tutto questo ricordiamo che non tutti i mali vengon per nuocerci ;un adulto troppo adulto non ha occhi abbastanza grandi per sognare e la speranza hanno ben poco di nocivo. Semplicemente in questa realtà dove tutto tarda ad arrivare dovremmo imparare ad essere adulti dallo spirito leggero e adolescenti meno “impegnati”.

Data: 08 luglio 2015.

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