Rogliano, lo scienziato Francesco Rubino ospite di ‘Incontri sulla Calabria in movimento’

IN ITALIA oltre il 30% della popolazione è in sovrappeso. Un dato che preoccupa, che colloca la Calabria tra le regioni con un trend negativo rispetto alla media nazionale, che conferma come l’obesità sia da considerarsi una malattia vera e propria allorquando ogni cura farmacologica (o dieta) risulti fallimentare rispetto al peggioramento o alle limitazioni della qualità e delle aspettative dei vita dei soggetti coinvolti. E se la causa è legata a fattori come la predisposizione familiare, i contesti ambientali ed alimentari, la soluzione è da ricercare nella cosiddetta Chirurgia Bariatrica, ovvero, nell’insieme di tecniche che mirano alla riduzione del peso corporeo, quindi al miglioramento di altre patologie (ipertensione, colesterolemia e diabete) spesso connesse alla condizione di obesità. Un insieme di trattamenti, dunque, in grado di determinare la perdita di peso per la riduzione del rischio di mortalità in caso di situazione patologica. Non tutti sanno, comunque, che all’interno del presidio ‘Annunziata’ di Cosenza è attiva una equipe multidisciplinare composta da gastroenterologi, endocrinologi, psicologi, nutrizionisti e anestesisti impegnata nella programmazione di interventi salvavita come il by pass, le sleeve e il bendaggio gastrico. Si tratta dell’unica esperienza ospedaliera in Calabria in grado di affrontare una problematica così complessa. Il progetto è stato illustrato durante il primo appuntamento di ‘Incontri sulla Calabria in movimento’ – la rassegna d’estate promossa dall’Amministrazione comunale di Rogliano e curata dalla giornalista Rosalba Baldino in collaborazione con il Centro Studi ‘Nello Sicilia’. All’evento (nella foto e nella video-intervista) hanno partecipato (e sono intervenuti) il sindaco Giuseppe Gallo e i chirurghi cosentini Ninni Urso e Francesco Rubino. Quest’ultimo, direttore della prima cattedra mondiale di Chirurgia Bariatrica al King’s College di Londra. Rubino, ricordiamo, ha condotto studi molto interessanti con risultati evidenti nella cura del diabete di tipo due in diverse condizioni metaboliche per quanto riguarda le procedure chirurgiche. Un pioniere della medicina moderna conosciuto e apprezzato nella comunità scientifica internazionale che ha avuto modo di perfezionare le proprie competenze in centri di prestigio come il Weill Cornell Medical College – Presbyterian Hospital di New York. Lo scienziato ha speso parole di elogio per l’attività della struttura cosentina. “Essere riusciti, anche grazie agli insegnamenti del professor Rubino, a costituire questa equipe all’interno dell’Annunziata penso – ha replicato Urso – rappresenta un successo e un orgoglio per tutti noi”.

Gaspare Stumpo

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