“Quando la carità si chiama umanità”. Nota dell’arcivescovo Satriano sull’emergenza Corigliano-Rossano

IMG_3792-489x350L’EMERGENZA scatenatasi in Rossano a causa delle piogge torrenziali, e dell’esondazione del torrente Citrea, ha provocato nel giro di pochi minuti una vera e propria emergenza umanitaria causando centinaia di sfollati provenienti da camping e abitazioni sulla costa. Se un fiume di acqua proveniente dalla montagna ha travolto le strade della città di Rossano, insieme ad auto e abitazioni, un altro fiume fatto di persone, di volontari, di forze dell’ordine e di uomini e donne di buona volontà si è ritrovato per le strade di Rossano a soccorrere i malcapitati. Tutti protesi in un unico sentito senso di amore, di autentica carità per il prossimo si sono riversati nel portare i primi soccorsi presso il Palazzetto dello sport adibito a centro di raccolta per gli sfollati e i bisognosi di ogni cosa. La Chiesa Diocesana attraverso la Caritas, il volontariato, l’Azione Cattolica e gli Scout, in sinergia con le autorità civili e militari, prontamente intervenute, si é disposta accanto ad una umanità prorompente che il popolo di Rossano ha saputo attestare in questo momento difficile.

É bello poter registrare un’unità di popolo così ricca e significativa che dà lustro ad un territorio nobile per cultura e, da sempre, per generosità nell’accoglienza. Anche la Chiesa Italiana, nella persona del Segretario Generale della CEI, si è resa disponibile nell’aiutare e sostenere la nostra Chiesa Diocesana in questo momento delicato. I volti e le storie di chi ha impattato i momenti difficili dell’inondazione, vedendosi strappare tutto, incontrano il cuore di tanti che attraverso piccoli gesti hanno reso possibile nelle prime ore di emergenza un rifugio sicuro e la speranza. Così, in una nota, l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano.

Data: 14 agosto 2015.

Fonte: Diocesi di Rossano-Cariati (Cosenza).

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