Trasporti pubblici, Nello Perri chiede al PD di “svegliarsi”. Affondo del dirigente roglianese dei Democrat

Nello PERRI tsNON occorre approfondire i dati dello Svimez sulle condizioni del Sud per scoprire i problemi atavici e con essi il progressivo depauperamento sociale, economico e infrastrutturale del Mezzogiorno. Di per sé già da alcuni anni il territorio compreso tra le province di Cosenza e Catanzaro, ovvero il comprensorio riferibile alla Valle del Savuto ed al Reventino, rappresenta il simbolo del degrado inteso come incapacità di rilancio di qualsiasi forma di sviluppo, quindi di forte distacco dalle aree avanzate del nord del Paese. Una condizione di assoluta difficoltà che, oltre a quello della produzione, segna un arretramento epocale in settori come la sanità e i trasporti con situazioni quasi da terzo mondo per quanto concerne i servizi. Secondo Nello Perri (nella foto) “tutto questo dovrebbe far fiorire dibattiti e azioni da parte di chi sta nelle istituzioni o da chi le dovrebbe supportare con studi, dibattiti, convegni, seminari e perfino proteste, ovvero dai partiti e da chi ne fa parte”. In una lunga dichiarazione dei giorni scorsi il dirigente roglianese del PD ha posto l’accento sulle problematiche relative alla linea ferroviaria Cosenza-Catanzaro e ai collegamenti pubblici per l’aeroporto di Lamezia Terme. “La prima – ha detto – interrotta tra Marzi e Soveria Mannelli per una frana su cui pende, come la famosa Spada di Damocle, uno studio commissionato dalla Regione Calabria basato sul numero degli abitanti delle comunità ricadenti sulla ferrata interrotta”. “Si tratta – ha spiegato l’interessato – di uno studio senza senso. Specialmente se si pensa alle metropolitane che in territorio di Catanzaro e di Cosenza-Rende rappresentano i punti di congiunzione con le università Magna Grecia e Unical, con l’interno delle due città e i loro centri di attrazione. Metropolitane dal costo di oltre trecento milioni di euro i cui progetti tengono conto proprio dei bacini di traffico del Savuto e del Reventino”. Perri, che ha fatto anche autocritica, si è soffermato in ultimo sulla mancanza di mezzi pubblici dalla cintura roglianese e soveritana all’aeroporto lametino chiedendo un “risveglio solerte e credibile” al suo partito. “Onestamente – ha concluso l’esponente dei Democrat – sono arcistufo di essere parte di un comitato elettorale che di volta in volta fa campagna elettorale senza essere, di fatto, elemento propulsore di alcuna azione possibile per fuoriuscire dalla depressione che ci attanaglia e che ha come vittime predestinate le nuove generazioni”.

Gaspare Stumpo

Data: 17 agosto 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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