Rogliano. Riapertura del Punto di Primo Intervento, il Comitato per la difesa del Savuto scrive al sindaco

Roglino, l'ex PPI del Santa BarbaraIN UNA lettera inviata al sindaco Giuseppe Gallo il Comitato per la difesa del Savuto è tornato a sollecitare l’istituzione comunale circa la ripresa del programma per la riattivazione del Punto di Primo Intervento presso l’ospedale Santa Barbara di Rogliano. Più volte, ricordiamo, il gruppo di espressione civica che si interessa di questioni legate alla difesa del patrimonio storico-naturalistico e alla qualità dei servizi sul territorio, ha incontrato cittadini ed amministratori indicando i motivi della presa di posizione. Tra di essi l’esigenza delle popolazioni residenti a sud di Cosenza, soprattutto di quelle montane, rapportate alla difficoltà dei collegamenti in una zona difficile dal punto di vista orografico soggetta a calamità naturali, e la vicenda relativa al numero degli accessi al pronto soccorso dell’Annunziata. Il Comitato ha sottolineato la “mancanza di considerazione dei vertici regionali” e chiesto la ripresa del confronto per la riqualificazione del Santa Barbara “fino ad ora annunciata a fasi alterne”. “Il pronto soccorso della struttura ospedaliera cosentina è al collasso perché – si legge nel documento – li fanno riferimento circa 350.000 abitanti tra Cosenza ed Area Urbana. Abitanti che raddoppiano nei casi più complessi”. Un contesto-limite che a giudizio degli interessati deve indurre alla rapida riapertura del Ppi nel Savuto. “Serve – ha spiegato Massimiliano Crimi – un piano efficace di emergenza-urgenza in quanto, ad oggi, l’unica risposta arriva dalla Pet 118, la postazione dislocata all’interno dello stesso presidio roglianese”. Il Comitato per la difesa del Savuto, che nell’aprile scorso ha inviato una lettera ai vertici dell’Azienda ospedaliera bruzia, ha posto l’accento sulla necessità di ottenere risposte dai responsabili del Piano di Rientro dal debito sanitario indicando nel “diritto alla salute” la priorità rispetto al “pareggio di Bilancio”. Quindi, localmente, sull’importanza di acquisire gli spazi che ospitano gli uffici amministrativi ubicati nella palazzina esterna al nosocomio. “Ricordiamo – hanno concluso i rappresentanti del Comitato – che nell’assemblea pubblica del 1° settembre era stata annunciata la visita del presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, immediatamente dopo gli spostamenti di alcuni reparti dal Mariano Santo al Santa Barbara, cosa avvenuta già da tempo”.

Gaspare Stumpo

Nella foto: l’ex Punto di Primo Intervento del presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano chiuso da alcuni anni di cui il Comitato sta chiedendo la riapertura.

Data: 14 settembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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