Rogliano, si candida anche Buffone. E’ il primo sfidante ufficiale di Giovanni Altomare

Mario BUFFONE tsSi chiama ‘Rogliano Libera’ – è un movimento di espressione civica e si pone in alternativa all’alleanza sostenuta dal Partito Democratico che, ricordiamo, ha individuato in Giovanni Altomare il candidato a sindaco per le elezioni 2016. Ad oggi, però, è la base su cui poggia il confronto con le altre forze politiche e sociali per la costruzione di un percorso programmatico legato alla composizione di una lista che ha come riferimento la leadership di Mario Buffone (nella foto). Una scelta “non autoreferenziale” – quest’ultima – voluta da persone provenienti da esperienze diverse ma decise a condividere un progetto comune. “Il nostro – ha spiegato Buffone – è uno gruppo apartitico, votato al rinnovamento che non esclude alleanze, che vuole una Rogliano cosmopolita, aperta, solidale e protesa verso il futuro”. “Serve infatti una svolta. La Comunità è delusa dall’azione amministrativa di questi ultimi anni perché non trova corrispondenza tra quello che è stato annunciato e quello che è stato fatto: le attività commerciali sono ferme, i giovani non hanno riferimenti, le famiglie soffrono la mancanza di opportunità lavorative, il paese vive una fase di stallo senza precedenti. Se tutto questo è avvenuto – ha spiegato il neo candidato a sindaco – non è colpa di chi non c’era”. Buffone ha fatto sapere che punterà su volti nuovi e con competenze specifiche, che la trasparenza e il contatto diretto con i cittadini saranno prerogative imprescindibili della sua azione di governo. “Abbiamo in mente – ha detto – una Comunità moderna e accogliente, che disponga di servizi efficienti, crei i presupposti per una migliore qualità della vita e sfrutti al meglio le possibilità fornite dai fondi europei”. Buffone ha riferito che l’impegno della sua squadra sarà funzionale alla creazione di sinergie territoriali ed istituzionali che dovranno portare, necessariamente, ad un dialogo proficuo con gli altri Comuni, il mondo della scuola e della produzione. “Fondamentale dovrà essere il rapporto con l’associazionismo, il settore della cultura e quello delle politiche socio-sanitarie. Occorre – ha poi concluso – un confronto pubblico su questi argomenti. Su quanto è stato realizzato e su quello abbiamo in mente per la crescita della nostra città”.

Gaspare Stumpo

Data: 21 settembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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