David Petrucci di racconta. “Pensavo di fare il musicista, ho realizzato i miei sogni col Cinema” *

*di Omar FALVO

David petrucciSAVUTOWEB ritorna ad occuparsi di FictionCinema intervistando un regista di fama internazionale: David Petrucci (nella foto). Nato a Roma nel 1978, all’età di 17 anni decide di iniziare la sua carriera direttamente da Londra; in soli 12 mesi si forma come film-maker diventando molto conosciuto nei principali film festival inglesi. I suoi sono lavori dallo stile caratteristico e di immediato impatto. Dopo aver lavorato con la Sony, collabora anche con la BBC. Nel 2012 conclude il suo primo film indipendente “Canepazzo” (Crazy dog), che ottenne una distribuzione internazionale. A breve uscirà la sua nuova produzione: Hellis silence.

-Chi è David Petrucci?
Sono cresciuto respirando arte e musica. Sognavo di fare il musicista ma dopo anni di sacrifici un’improvvisa allergia incurabile alle corde degli strumenti ha stroncato il mio sogno. Amavo già il cinema ma fu solo dopo questa disgrazia che presi coraggio e così un po’ per disperazione, e un po’ per mettermi alla prova, vendetti tutti i miei strumenti musicali per comprare una videocamera e un computer per montare. Avevo circa 20 anni. Pensavo che nulla potesse colmare il vuoto, mi sbagliavo, senza saperlo ero caduto nella trappola più bella, quella che racchiude tutte le arti: il Cinema. Così iniziò il mio nuovo percorso, quello di diventare un film-maker professionista ma venendo dalla strada senza che nessuno potesse indicarmi la via sembrava quasi assurdo e pretenzioso. Così capii che l’unico modo per farcela era quello di mettercela tutta e non mollare mai. Oggi posso dire di aver realizzato i miei sogni più di una volta, riuscendo ad abbattere le difficoltà e a girare film distribuiti, riuscendo a fare la cosa più difficile: creare un mio stile riconoscibile. Questo per fortuna non mi ha mai fatto diventare un esaltato, non c’è cosa più noiosa di un artista troppo pieno di se! Mi ha fatto capire che i sogni, anche quando sembrano improbabili, possono diventare realtà. (sorride)

-Si descriva con un aggettivo.
Tenace. (sorride)

-Ci parli del suo prossimo lavoro?
Uno dei miei cortometraggi ha ispirato la realizzazione di “Hope Lost” – un film di genere che denuncia il terrificante mondo della prostituzione. E’ un opera molto dura e psicologica nella quale ho avuto la fortuna di dirigere attori internazionali che hanno lavorato con alcuni dei più grandi registi al mondo. Questo mi ha fatto crescere e migliorare sotto molti punti di vista. L’uscita del film è prossima, al momento siamo stati selezionati da vari film festival. Sono curioso di vedere come reagirà l’audience a livello internazionale tenendo conto che “Hope Lost” non è un film facile, non asseconda e non usa stratagemmi per farsi apprezzare ma è di sicuro un avventura molto intensa e visivamente potente per chi la guarda.

-Quali messaggi vuole trasmettere al pubblico attraverso i suoi lavori?
In genere, come denuncia ho sempre raccontato cose che non mi piacciono come le ingiustizie, la malvagità dell’essere umano e altre cose che mettono le brave persone con le spalle al muro. E’ stato un lungo periodo durante il quale ho creduto che questo fosse il mio “compito” ma crescendo e avendo esteriorizzato tutti questi concetti. Ora sento il bisogno di raccontare anche altro, come per esempio la bellezza interiore di certi personaggi o la rivincita del bene contro il male. Ma lo farò sempre in una maniera mia, quella maniera un po’ “scomoda” e non convenzionale che mi ha sempre contraddistinto dalla massa.

-Prossime novità?
Presto sarà terminata la mia ultima serie: “Hellis Silence” – un progetto scritto, prodotto, girato e montato da me negli ultimi 3 anni. Si tratta di un genere noir/spy che vede protagonista un personaggio misterioso spedito in Transilvania per una missione. Non dico altro per non spogliare i colpi di scena. Posso dire che ho avuto opportunità di viaggiare e di girare in varie città, straordinarie zone temperate di neve e di lupi (come i splendidi esemplari di Massimo Zerboni, già noto alle grandi produzioni televisive. Tutti ricordano la splendida Usha in Un Passo dal cielo), per rendere il prodotto più internazionale e grazie a numerose persone che mi hanno supportato, sono quasi alla fine di questa lunga e nuova avventura. Siete benvenuti a seguire tutte le novità sulla mia pagina ufficiale Faceboock.

Buon lavoro.

Data: 10 ottobre 2015.

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