Ecco i Radioaut, il gruppo musicale che si occupa di Sud e questioni sociali. A breve il primo lavoro discografico *

*di Omar FALVO

radiautFRANCESCO Altomare, noto musicista della Valle del Savuto ci porta alla scoperta dei Radioaut (nella foto). Un gruppo ricco di principi e di ideali nobili. Da qualche mese i suoi componenti sono impegnati in un nuovo progetto musicale. I disagi, gli stati d’animo, le speranze e le delusioni, sono questi i messaggi che porta avanti la band. Conosciamola meglio.

-Ci parli dei Radioaut, quali messaggi portate avanti?
Francesco Altomare: sicuramente lo stato di insoddisfazione sociale che tutti subiscono e quasi tutti ignorano. Siamo in un momento storico in cui riteniamo che, solo l’arte, quindi la musica, siano gli ultimi sistemi di comunicazione senza censura rimasti, quindi preferiamo dire la nostra sul precariato, sulla “non” democrazia, sulla questione palestinese, sulle discriminazioni razziali, sull’ipocrisia di una classe politica assoggettata alle mafie e ai poteri forti, sulla Questione Meridionale che dopo 154 anni ancora tenta di dimostrare come noi meridionali più che una risorsa, siamo visti come un problema da risolvere.

-Come abitudine nelle mie interviste, le chiedo di descrivere il gruppo con un aggettivo.
Francesco Altomare: un aggettivo che potrebbe descriverci è sicuramente: determinato. (sorride)

-Dove volete arrivare?
Francesco Altomare: tra qualche giorno uscirà il nostro primo lavoro discografico intitolato “Democrazia” – che racchiude dieci brani di cui  otto inediti e una suite dedicata a Dark side of the moon dei Pink Floyd. Le aspettative per il futuro sono non perdere di vista la strada intrapresa e continuare imperterriti a raccontare, denunciare e affrontare le problematiche del nostro tempo.

Grazie e buon lavoro.

Data: 11 ottobre 2015.

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