Santo Stefano di Rogliano. Codice Etico Pd, botta e risposta fra maggioranza ed opposizione

NICOLETTI2IL CAPOGRUPPO di minoranza in seno al Consiglio comunale di Santo Stefano di Rogliano, Andrea Nicoletti (nella foto, a destra), ha replicato al responsabile organizzativo del Partito Democratico in Calabria, Giovanni Puccio, circa l’incompatibilità del sindaco Lucia Nicoletti (nella foto, a sinistra) rispetto ai ruoli istituzionali da quest’ultima rivestiti. Nei giorni scorsi l’esponente del PD ha invitato a rileggere il Codice Etico “onde evitare – ha detto – di incappare in grossolani errori di interpretazione”. A giudizio di Andrea Nicoletti, invece, l’articolo 3, comma due, lettera a del testo adottato dal Partito Democratico è chiara perché indica ad ogni componente di “rinunciare o astenersi all’assumere incarichi esecutivi nelle società a partecipazione pubblica”. Ad oggi, ricordiamo, oltre a quello di primo cittadino la Nicoletti ricopre l’incarico di presidente del Gal Savuto e quello di presidente dell’assemblea dei democrat cosentini. Per Andrea Nicoletti, quindi, la lettura dello specifico articolo del Codice Etico “dovrebbe far scattare l’incompatibilità sugli incarichi detenuti”. Dal canto suo, però, il primo cittadino non solo ha dichiarato concluso il caso ma ha rispedito al mittente le accuse. “Non intendo aggiungere altro alle precisazioni, peraltro significative, del mio partito. Evidentemente – ha aggiunto il sindaco – qualcuno non ha ben compreso quanto dichiarato nella nota dei giorni scorsi a firma del responsabile dell’organizzazione, Giovanni Puccio”. “Ci sono problemi molto importanti sul territorio che come amministratori siamo chiamati ad affrontare e a risolvere nell’interesse dei cittadini. Il resto – ha concluso Lucia Nicoletti – lascia il tempo che trova”.

Gaspare Stumpo

Data: 13 ottobre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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