Carpanzano, studenti alla scoperta della castanicoltura. Iniziativa organizzata nell’ambito della ‘Sagra della Castagna”

CarpanzanotsIL TERRITORIO della Valle del Savuto è caratterizzato da quasi il 75% di superficie agraria e forestale di cui una buona parte (quasi il 50%) costituita da castagneto da frutto. Un settore importante, quello della castanicoltura, che ha rappresentato, nel tempo, una interessante forma di economia per le popolazioni delle aree montane. La castagna, dunque, come fonte di ricchezza alimentare al centro delle tradizioni della Vallata a cui, oggi, si sta accompagnando la riscoperta della Memoria intesa come fruizione gastronomica e turistico-ambientale. Basti pensare al patrimonio costituito da vecchi casolari, boschi con piante secolari (I Giganti), attrezzi antichi e moderni per la conservazione e la lavorazione del frutto. Una ruralità che ha ripreso vigore ed importanza in quanto fonte d’interesse storico, economico e culturale. Lo sanno bene gli studenti che già da tempo sono impegnati in attività didattiche dirette alla conoscenza delle realtà locali. In decine, ieri, hanno partecipato ad una giornata di studio inserita nel programma della ‘Sagra della Castagna’ promossa nell’ambito della prima edizione di ‘Savuto d’Autunno’. Evento, quest’ultimo, patrocinato (e coordinato) dal Gruppo di Azione Locale. Alunni dell’Istituto Agrario di Scigliano e dei plessi scolastici di Rogliano, si sono ritrovati in località ‘Assero’ per vivere una esperienza pratica circa la raccolta e il consumo della castagna. Grazie al contributo di Giovanni Ponterio, Pasquale Fabiano e dell’agronomo Giovanni Perri, ai giovani sono stati illustrati le varietà, i metodi per la gestione dei castagneti, gli usi e gli strumenti per la racconta e la trasformazione della castagna. In più, una degustazione di caldarroste preparate nella classica “rusellara” – la padella forata posta direttamente sul fuoco di legna. L’undicesima Sagra della Castagna di Carpanzano è stata promossa dalla Pro Loco (presidente Luigi Ponterio) in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Per l’occasione sono stati esposti oggetti di grande rilevanza storica come il mantello-piviale di Carlo V°.

Gaspare Stumpo

Data: 23 ottobre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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