Valle del Savuto, Garofalo rilancia il progetto dell’Unione dei Comuni. Appello al sindaco di Rogliano

Francesco Garofalo NEL SAVUTO torna d’attualità il tema del Comune Unico. Più volte trattato e più volte sollecitato a livello politico-istituzionale con confronti, dibattiti e persino con atti ufficiali, l’argomento si è spesso scontrato con campanilismi, posizioni di parte e perplessità di carattere amministrativo. Alcuni mesi addietro, ricordiamo, il Consiglio comunale di Rogliano ha rilanciato il progetto di conurbazione con Marzi e Santo Stefano con l’obiettivo di concretizzare, nel giro di qualche anno, una nuova (e moderna) realtà urbana a sud di Cosenza. Così come sta avvenendo per alcuni centri della Presila l’intenzione è quella di sfruttare le leggi in materia, ottimizzare le risorse e avviare una stagione di cambiamenti innescando processi di crescita sociale, economica e culturale. Nelle scorse ore l’ex sindaco di Santo Stefano, Francesco Garofalo, ha invitato il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, a promuovere un’assemblea intercomunale, aperta agli amministratori dei paesi viciniori “affinché, nel rispetto di quanto deciso con regolari atti deliberativi dei Civici consessi, si possa addivenire al più presto al Comune Unico”. Un confronto più serrato per dipanare dubbi e vincere resistenze ma, soprattutto, l’indizione di un referendum consultivo rappresenterebbe, infatti, il primo passo in direzione dell’unione intercomunale fra realtà peraltro già unite territorialmente. Per Francesco Garofalo (nella foto) quindi “includere le risorse per uscire dall’isolamento, disporre il territorio ad accogliere idee innovative capaci di dare impulso, fiducia al sistema economico, attraendo investimenti produttivi, rispettosi dell’ambiente, delle potenzialità vocazionali della zona, rientra nel moderno processo culturale al quale la <politica> non può sottrarsi o porre resistenza”. “Continuare ad accumulare ritardi, a discettare sul valore del Comune Unico relegando il delicato tema alle piattaforme elettorali, esprime la volontà di contemplare una esistenza di sacrifici senza prospettiva per il futuro. Lo sviluppo della città di Cosenza – ha concluso l’ex sindaco di Santo Stefano di Rogliano – è strettamente legato alla crescita dei Comuni posti al suo sud, ed i Comuni situati in questa area geografica dovrebbero essere pronti a conquistare un ruolo incisivo nella programmazione della <loro> città Bruzia, in piena assonanza con la storia, l’arte e la cultura espressa che si collega con le migliori tradizioni della zona Savuto”.

Gaspare Stumpo

Data: 29 ottobre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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