Di Canti e di Storie. Dieci racconti calabresi e molti aneddoti su Enzo Del Re nei due libri presentati alla rassegna letteraria

Timisoara Pinto DcSL’ “Arte del contare storie” alla rassegna letteraria del festival “Di canti e di storie”. L’antico e splendido Palazzo Parisio di Santo Stefano di Rogliano ha fatto da cornice alla rassegna letteraria del festival “Di canti e di storie”. Durante i due appuntamenti culturali sono stati presentati due volumi : “La Calabria si racconta” di autori vari, edito da Rubbettino (il cui ricavato andrà interamente in beneficenza all’associazione Libera) e “Lavorare con lentezza. Enzo Del Re il corpofonista” di Timisoara Pinto (nella foto), edito da Squilibri editore. La presentazione dei volumi è stata introdotta dagli interventi del presidente del Gal Savuto-Gruppo di Azione Locale del Savuto, Lucia Nicoletti e dal direttore artistico del festival, Domenico Ferraro. La prima presentazione ha avuto come protagonista il volume “La Calabria si racconta” – un’antologia di dieci racconti su storie di varia natura di altrettanti autori calabresi che narrano la loro terra. Il volume ha partecipato al Premio Letterario Caccuri 2015. Con interventi in voce e musica alcuni degli autori hanno presentato il volume. Mimmo Gangemi ha illustrato il suo racconto fatto da ricordi di fanciullo che rievocano la figura del fotografo dal drappo nero in occasioni di eventi importanti quali i matrimoni o i battesimi; Cataldo Perri, che narra nel suo racconto l’uccisione del maiale, avvenuta nel primo Natale del Dopoguerra e Peppe Voltarelli, che racconta la sua “Idea” – con l’intento di far conoscere la Calabria vera e non quella da “passerella”.

La seconda presentazione ha avuto come protagonista l’artista Enzo Del Re, che è stato presentato attraverso interventi in voce e musica da: Timisoara Pinto, autrice del volume “Lavorare con lentezza. Enzo Del Re il corpofonista” – che ha scritto il libro, prendendo spunto da un fascicolo di una tesi di laurea con una tesi sul dialetto di Enzo Del Re ponendosi come “una compagna di viaggio” nel narrare la vita dell’artista; dal musicologo Maurizio Agamennone, che ha spiegato attraverso lo studio delle tecniche musicali di Del Re che suonava con il corpo, come l’artista che aveva una “sensibilità mistica” attraverso un sapiente e unico uso della diteggiatura, dava vita ad un drumming sofisticato e monotimbrico e alcuni dei componenti del gruppo dei Tetes de Bois,vincitori di una sezione del Premio Tenco 2015; Dario Brunori, Alessio Lega e Andrea Satta che hanno narrato le loro esperienze non solo musicali ma anche di vita con Enzo Del Re a cominciare dal loro primo incontro avvenuto in un afoso pomeriggio d’estate, eseguendo anche alcun dei brani di Del Re.

Maria Parise

Data: 19 novembre 2015.

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