S. Stefano di Rogliano, iniziativa del Rotary Club in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

rotary1Il Rotary Club Rogliano Valle del Savuto, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, in collaborazione col Comune ha organizzato l’incontro dal titolo “Soltanto i deboli commettono i crimini” (Voltaire). Il femminicidio e la violenza sulle donne, è emerso dal dibattito, non sono altro che la conseguenza di una società maschilista incapace di ritenere la donna come essere libero e razionale, e non più sottomesse al volere di padri e mariti. Partendo da queste considerazioni, il dottore Antonio Mallamo, assistente del Governatore, ha rilanciato una vecchia proposta che sta a cuore ai rotariani “dalla scuola si dedichi un’ora di lezione all’educazione al sentimento”. Ed affermato tra l’altro, che dalle vicende delle donne “traspare dolore e non rabbia e gli uomini, hanno il dovere di chiedere scusa alle donne”. Numeroso e attento il pubblico presente alla manifestazione ospitata dal sindaco Lucia Nicoletti presso la sala consiliare. Oltre al presidente del Rotary Teresa Maletta e Antonio Mallamo assistente, hanno preso parte ai lavori Gabriella Salfi, avvocato e Francesca Gulino, psicologa. La presidente Maletta, in avvio, ha rievocato con angoscia e visibilmente emozionata i fatti del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabel nel 1960 nella Repubblica Dominicana, che con la risoluzione dell’Onu 54/134 del 1999 ha istituito la ricorrenza Mondiale del 25 novembre. Forte del motto “servire al di sopra di ogni interesse personale”, la presidente ha detto “Oggi anche noi rotariani vorremmo poter dire basta ad ogni forma di violenza posta in essere contro la donna “in quanto donna”. Una giornata, ha concluso- per dire mai più, mai più femminicidi, mai più violenza, mai più vittime silenziose di una tortura domestica quotidiana, fisica e psicologica.” Il tema è stato affrontato negli aspetti sociali, psicologici, storici e culturali per denunciare una situazione che nonostante l’evoluzione della società, le lotte e il lavoro di costante sensibilizzazione, continua a essere in varie forme, presente in tutto il mondo. Nel corso degli interventi è emerso che ancora oggi, in Italia, una donna su tre subisce violenze fisiche o sessuali nella maggioranza dei casi da parte dal partner o da un familiare. La maggior parte di omicidi si rilevano in ambienti familiari/affettivi. Il 2013 è stato un anno nero, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Per l’avvocato Salfi i femminicidi avvengono anche nelle “buone famiglie” e proseguito con le leggi che puniscono tali reati, Infine, un messaggio “non siate donne schiave ma solo donne libere”. La psicologa Gulino, ha trattato le problematiche del tema attraverso le immagini di alcuni brani di un film e marcato l’uomo carnefice e la donna vittima. Cinzia Altomare, archivista, si è cimentata in alcuni racconti di violenze su donne nel ‘500/800 per le quali non c’è stato mai un processo o un colpevole. La presidente Maletta, al termine ha ricordato Tiziana Falbo, donna del Savuto uccisa dal compagno ed auspicato “l’amore prevalga” e invita le donne a “avere la forza di farsi aiutare”. Durante la manifestazione sono stare esposte alcune opere della pittrice Maria Cristina De Pasquale, che sono un messaggio per lottare contro la violenza sulle donne, e commentate dallo storico d’arte Catia Salfi. Molto apprezzate letture tratte dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte” dove l’autrice ha voluto dar voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”, e infine gli intermezzo musicali del Maestro Luigi Ricciuti, accompagnato da Serena Cavelli al violino, Mario Rizzuto al flauto e Giulio Lantorno al violoncello.

Pasquale Taverna

Data: 26 novembre 2015.

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