“Voltarelli, l’istrione calabrese testimonial della multiculturalità …” *

Voltarelli a Di Canti di Storie ts

*di Gaspare STUMPO

PEPPE Voltarelli (nella foto) è stato uno dei protagonisti della rassegna ‘Di Canti e di Storie’ che si è svolta di recente tra Rogliano e Santo Stefano di Rogliano. Caratterizzata da una sezione letteraria ed una concertistica, la manifestazione ha rappresentato, a parere degli organizzatori, un “grande atto di coraggio e di sensibilità rispetto alla musica e alla letteratura”. Un modo per condividere una idea, una scelta culturale precisa e per certi aspetti controcorrente. Un progetto al quale lo stesso Voltarelli ha collaborato tornando ad esibirsi “volentieri” dalle parti del Savuto dopo circa vent’anni di assenza. “Un artista – spiega – deve gratificarsi per le cose che fa. Deve stare bene per le cose che scrive e per le cose che canta. Insomma, deve stare in sintonia con il mondo che lo circonda, che lo sostiene. Questo mondo è il pubblico, sono gli amici che alla fine diventano compagni di viaggio. Sapere che ci sono dei luoghi con tanta gente che segue le cose che fai per poi accorgerti che questo posto non c’è più nella tua cartina geografica, è la conferma di come il pubblico può essere anche fluttuante”. “Questa cosa – prosegue Voltarelli – è coincisa con la separazione dal gruppo (Il Parto delle Nuvole Pesanti, nda) e qualcuno ha pensato che fossi quasi sparito a conferma del fatto che uscire dalle strade segnate è una delle cose divertenti del nostro lavoro”. Prima della carriera da solista il cantautore calabrese ha collaborato, ricordiamo, con Teresa De Sio, Roy Paci (che ritroverà nei prossimi giorni all’Unical in occasione de L’Impresa della Musica) e Claudio Lolli. Una esperienza, quest’ultima, definita straordinaria. “Con Claudio – ribadisce Voltarelli – ho conosciuto una persona di grandissima umanità. Da quel momento per me (e per gli altri con cui ho condiviso quell’esperienza) è cambiato il riferimento creativo”. In questi giorni l’artista è impegnato nelle riprese di ‘Babylon Sisters’ (Tico Film) del regista Gigi Roccati. La pellicola è tratta dal romanzo ‘Amiche per la pelle’ della scrittrice indo-triestina Laila Wadia. E’ la storia di un condominio in cui si ritrovano a convivere quattro famiglie di immigrati di diversa nazionalità in cui recita la parte di un vecchio cantante turco (Besim). “Una esperienza molto interessante – conclude Voltarelli – che mi ha dato la possibilità di lavorare ad un progetto in cui emerge lo spirito di questi viaggiatori che attraversano le frontiere e poi si ritrovano in un Paese straniero contribuendo a mischiare culture e sentimenti”.

Data: 02 dicembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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