‘Memoria e impegno’. Adriana Musella a Colosimi tra gli studenti: “la cultura è la vera ribellione alla criminalità organizzata”

Musella a Colosimi2ADRIANA Musella, presidente del Coordinamento Antimafia “Riferimenti” approda per la prima volta nel Savuto e precisamente a Colosimi. Occasione dell’importante presenza è stato l’incontro (nelle foto) organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Bianchi-Scigliano dal titolo “Memoria e Impegno” iniziativa nell’ambito del progetto “Legalità” – coordinato da Giuliana Pugliano, docente impegnata da molti anni sulla sensibilizzazione ai temi della Giustizia nelle scuole. La partecipazione all’interessante incontro-dibattito non è stata un’opportunità mediatica per la presidente Musella, ma un accorato momento di confronto, seguito con passione ed interesse dagli alunni, genitori, dirigente scolastico Maria Angela Bilotti e sindaco Manolo Talarico, presenti affollato evento ospitato presso la scuola media di Colosimi. Dopo la visione del video che raccoglie i 25 anni di attivismo ed impegno di Adriana Musella, la stessa ha dichiarato: ”La mia è una famiglia distrutta, perché le famiglie non pagano solo nel momento del delitto, continuano a pagare sempre. Senza l’impegno che dà un senso alla nostra vita di vittime, senza iniziative come queste – ha proseguito – si cadrebbe nell’oblio della memoria vista l’assenza di uno Stato sordo, perché quando ad essere vittima di mafia sono persone comuni come lo è stato mio padre. Voi potete cambiare le cose – ha detto con passione la Musella ai ragazzi presenti- se siete informati sulla storia recente del nostro Paese. Chiedetevi sempre il perché delle azioni, delle scelte. La cultura è l’arma, è la vera ribellione alla criminalità organizzata, perché la mafia si fa forza sull’ignoranza della gente. E continuando a rivolgersi ai giovani studenti dice: “Studiate per procurarvi una tutela e una libertà”. “Ho rinunciato a una vita normale – ha confessato con emozione la presidente – a una vita privata però ho dato un senso alla mia vita. Lascerò questo fiore, la gerbera gialla, che è diventato un simbolo di forza, di solidarietà, di rinascita e di riscatto. La gerbera della resistenza”. Ai ragazzi che le hanno posto domande sullo stato delle cose nel Comune di Limbadi (in riferimento all’assegnazione a “Riferimenti” di un bene confiscato al clan Mancuso n.d.r), ha risposto denunciando la completa assenza di appoggio e sostegno da parte delle istituzioni, la Regione Calabria in primis. Lettere anonime e minacce la costringono a vivere sotto scorta ma lei, determinata e coraggiosa, non rinuncia all’obiettivo di realizzare in quel comune, nelle ville e capannoni strappati al crimine un campus dedicato all’antimafia. “Amaro primato quello della Calabria – conclude la Musella: ultima in mille classifiche, conserva il triste primato nella leadership della ‘ndrangheta in tanti ambiti: droga, rifiuti, pizzo e corruzione delle istituzioni.” Infine, la dirigente scolastica, Maria Angela Bilotti, ha accolto con piacere l’invito di Adriana Musella, a partecipare alle iniziative che prossimamente la vedranno impegnata in Calabria in diversi appuntamenti ai quali la scuola, visto anche il successo e l’accorata partecipazione dei ragazzi all’incontro di oggi, non mancherà.

Pasquale Taverna

Data: 14 dicembre 2015.

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