Rogliano. Fontana Nova, un restauro di successo. Torna agli antichi splendori il manufatto litico del 1816

Fontana Nova1tsUN RESTYLING che ha ricevuto i complimenti degli addetti ai lavori, che ha permesso di riconsegnare al patrimonio artistico una delle opere più belle degli scalpellini roglianesi: la Fontana Nova. Il manufatto è stato sottoposto ad una operazione di restauro estetico-conservativo che ha portato alla eliminazione di superfetazioni, incrostazioni (anche patogene) e parti improprie. Un restauro in quattro fasi (pre consolidamento, pulitura, consolidamento e protezione) che ha previsto lo smontaggio di nove elementi architettonici ed il loro riposizionamento ottimale. Un lavoro che ha garantito la riscoperta delle vecchie fessure di forma ellittica e del canale interno per lo scolo e l’allontanamento delle acque. La fontana in pietra calcarenitica è stata riportata alle condizioni originarie anche attraverso la ricostruzione, con tecniche e materiali di ultima generazione, di alcuni particolari litici, compresi lo stemma della Città e l’iscrizione sulla lastra di marmo bianco che attesta l’epoca e gli scopi della sua realizzazione. Curato dalla Bretia RestauriRestauro e Conservazione dei Beni Culturali, il progetto è stato presentato nel corso di un convegno (nella foto) a cui hanno partecipato Giuseppe Gallo (sindaco), Silvano Corno (Ordine degli Architetti di Cosenza), Luigi Bilotto (Deputazione di Storia Patria per la Calabria) e Amedeo Lico (responsabile del restauro). E’ stato quest’ultimo, con l’ausilio di strumenti audiovisivi, a spiegare i dettagli dell’intervento che, oltre a quella sull’aspetto storico-artistico-descrittivo, ha previsto una relazione sullo stato di conservazione della struttura. Un restyling definito “intelligente” – apprezzato per il modo con cui è stato condotto e per il risultato finale che ha riportato all’antico splendore un altro pezzo di Barocco Roglianese. Realizzata nel 1816 all’indomani dell’unificazione delle monarchie di Napoli e Sicilia (regnante Ferdinando IV° di Borbone), la Fontana Nova è legata, ricordiamo, al vecchio acquedotto comunale la cui costruzione è stata commissionata dal sindaco Rosalbo Morelli. Non a caso, infatti, l’intervento è parte di un più ampio programma di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale di Rogliano in collaborazione la stessa Bretia Restauri chiamato ‘Le vie dell’acqua’. Resta il “mistero” dei due leoni in pietra che, prima di scomparire, avrebbero fatto bella mostra sulla Fontana sino a metà degli Anni Cinquanta.

Gaspare Stumpo

Data: 19 dicembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

 

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