“Il Savuto necessita di un Punto di Primo Intervento”. Nuovo dibattito promosso dal Comitato che si batte per il Santa Barbara

Iniziativa promossa dal Comitato per la Valle del Savuto“RIATTIVARE al più presto il Punto di Primo Intervento al <Santa Barbara> di Rogliano”. Lo ha ribadito il Comitato per la Valle del Savuto, che nelle scorse ore ha promosso un nuovo dibattito sul futuro dell’ospedale, oggi Centro Hub di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’Ao di Cosenza. Coordinata da Max Crimi, l’iniziativa si è avvalsa della partecipazione del consigliere del Comune di Rende, Massimiliano De Rose, che ha evidenziato la necessità di guardare alla riorganizzazione dei servizi sanitari in un’ottica territoriale e di sistema, evitando inutili campanilismi”; di Giuliana Giuliani in rappresentanza del gruppo <Rogliano Libera> – che ha rimarcato “l’importanza di una partecipazione diretta dei singoli alle dinamiche politiche, perché – ha spiegato – il momento è critico, sicché non si può ancora delegare ad altri il proprio futuro né vanno subite in rassegnazione le scelte del potere”. E di Cristina Guzzo, del movimento civico <Da adesso in poi> che ha manifestato il bisogno di “una collaborazione corale per migliorare la risposta sanitaria sul territorio e ottenere risposte concrete dalle istituzioni”. E’ seguito l’intervento di Aurelio Scaglione, volontario di Protezione Civile, che ha rimarcato l’esigenza di una postazione Ppi come “presidio di garanzia in caso di emergenza sanitaria” anche in rapporto alle difficoltà oggettive legate al sistema dei collegamenti in un’area in buona parte montana. La discussione si è arricchita del contributo di Dalila Nesci, parlamentare M5S, che in collegamento telefonico ha illustrato il quadro della Sanità in Calabria puntando il dito su “l’assenza della politica rispetto all’illegalità diffusa, a una gestione arbitraria del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale e agli sprechi senza ritegno; come – ha aggiunto la deputata – l’illegittimo surplus di finanziamento di oltre dieci milioni all’anno dato dalla Regione al Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro”. L’incontro dal titolo ‘Il Santa Barbara tra presente e futuro un’opportunità di salute per la Valle del Savuto e a sud di Cosenza’ – si è concluso con la relazione del giornalista Emiliano Morrone che ancora una volta ha posto l’accento sull’importanza di un Punto di Primo Intervento nell’area posta a sud del Capoluogo in un ottica sinergica con il resto degli ospedali cosentini, ma anche come “tutela del diritto alla salute, che – ha concluso Morrone – non può essere subordinata al pareggio di Bilancio”.

Gaspare Stumpo

Data: 22 dicembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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