La sezione Avis di Bianchi compie dieci anni. Con i suoi 80 soci è tra quelle più attive sul territorio del Savuto

Avis BianchiLA SEZIONE comunale dell’Avis “Fabio De Fazio” di Bianchi, compie dieci anni. Dal 2005 ad oggi tante sono state le iniziative e le donazioni organizzate da un nitrito e agguerrito gruppo di giovani che dalla donazione del sangue ne hanno fatto una questione di “vita”. In questi anni sono stati incrementati gli iscritti soprattutto giovani solidali verso chi soffre. Il traguardo appena tagliato è un riconoscimento all’impegno del presidente Antonio Talarico e uno stimolo a tutti i componenti che hanno organizzato le manifestazioni per sensibilizzare la popolazione alla donazione del sangue. Certo non è facile acquisire nuovi donatori, ma loro ci provano sempre e sono sicuri che presto i loro sforzi saranno ripagati. Un riconoscimento va anche ai dottori: Michele Capitano, Pietro Mazza e Eugenia Colosimo, che dalla nascita dell’Avis si sono prodigati per la buona riuscita delle singole attività. Tra le sezioni del Savuto, quella di Bianchi (nella foto, alcuni rappresentanti) è una delle più attive e nonostante qualche difficoltà non è mai saltata una donazione. Oggi, grazie all’incessante lavoro del gruppo dirigente gli iscritti sono 80 fra soci donatori effettivi e soci collaboratori o non più donatori. In quest’anno che volge alla fine circa 40 sono state le donazioni, e non sono poche visto che la popolazione (1345) tende costantemente a diminuire per effetto dello spopolamento e nascite quasi zero (4-5 bambini all’anno), mentre i morti sono circa 4 volte dei nati. Il presidente Talarico auspica che il decennale diventi un momento di gioia e di ringraziamento a tutti i donatori che hanno fatto crescere l’associazione e si è posta il problema della carenza del sangue in Calabria.

Pasquale Taverna

Data: 22 dicembre 2015.

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