Santo Stefano di Rogliano, un dibattito su lavoro e precariato alla presenza dell’assessore regionale Federica Roccisano

S. Stefano, incontro con la RoccisanotsUN ESERCITO di precari composto soprattutto da forestali, cassintegrati ed ex lsu-lpu a cui si aggiunge il personale non stabilizzato di Sanità, Giustizia e quello di altri enti pubblici. Per non parlare del bacino storico degli inoccupati e dei disoccupati. Numeri da capogiro in una Calabria “schiacciata” dal peso della povertà, dalla carenza di infrastrutture e dalla inefficienza dei servizi. Una regione in preda alla “disperazione sociale” – senza prospettive di sviluppo immediato, dove l’emigrazione di massa è tornata ad essere l’alternativa alla sopravvivenza e all’isolamento geografico ed economico. La questione è stata affrontata nel corso del convegno “Al lavoro per una Calabria più equa, giusta e solidale” (nella foto) – a cui hanno partecipato il sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti, il responsabile della Camera del Lavoro di Rogliano (Cgil), Giuseppe Tiano, il segretario regionale Cisl Calabria, Sergio Pititto, il segretario regionale Uil Calabria, Roberto Castagna, e l’assessore regionale al Lavoro, Federica Roccisano, che ha concluso il dibattito coordinato da Federico Pascuzzo. Le manifestazioni di protesta in alcune macro-aree della regione sono lo specchio di una Calabria che soffre per la qualità della vita scadente, che ha paura per il futuro delle nuove generazioni, che ha sempre meno fiducia nelle istituzioni. Una situazione che non esclude il Savuto, comprensorio tra i più poveri della provincia di Cosenza, che ha creduto nel “miracolo industriale” salvo poi ritrovarsi nell’inferno del sottosviluppo provocato dalla crisi, dalla delocalizzazione e dal dissesto idrogeologico. Che fare? A giudizio dei relatori occorre una pianificazione decisa nella ricerca degli obiettivi rispetto alle politiche attive ma anche alla formazione, che poggi su un percorso sostenuto da una programmazione seria e non demagogica. La discussione ha segnato la partecipazione attiva dei sindaci di Mangone, Raffaele Pirillo, e di Paterno Calabro, Lucia Papaianni, che hanno evidenziato le difficoltà dei Comuni rispetto al “grido di dolore” proveniente da molte famiglie il cui reddito è ormai sotto la soglia di povertà. E’ seguito l’intervento di un gruppo di lavoratori della mobilità in deroga definiti “vittime di un sistema sbagliato” e, di ex lsu-lpu, ai quali la Roccisano ha fornito rassicurazioni da parte della Regione Calabria circa lo stanziamento dei soldi per l’anno 2016 e l’impegno sul programma di stabilizzazione definitiva.

Gaspare Stumpo

Data: 29 dicembre 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com