Bianchi, un Natale all’insegna del dono e dell’amicizia. Si rinnova l’antica tradizione delle ‘focare’ *

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*di Pasquale TAVERNA

“FOCARA e Babbo Natale”. Due eventi natalizi a Bianchi che hanno accomunato e divertito piccolo e grandi. Avvenimenti che conservano ancora un profondo significato popolare, in particolare il falò, che resiste ancora nonostante la globalizzazione e l’era multimediale. La tradizione del falò (focara – càrcara ecc.) è ben radicata nei paesi della Calabria, e trae origine di antiche tradizioni pagane acquisite poi dalla religione cristiana. L’accensione del falò vuole ricordare la gelida notte di Natale per accogliere con calore Gesù Bambino. Al di là della credenza popolare, il falò di Natale è un momento di grande unione per la comunità locale, quando la vigilia di Natale dopo cena, la gente esce di casa e si riunisce intorno alla focara. Negli anni, col cambio delle generazioni, i giovani hanno ereditato la voglia e la passione di realizzare il falò davanti o nelle immediate vicinanze della chiesa. Una volta ci si dedicava con molto anticipo, la focara richiedeva un accurato lavoro che si protraeva per giorni (raccolta e trasporto ceppaie, modi e mezzi per la realizzazione, tutto manuale). Oggi, a differenza del passato, grazie a giovani volenterosi la tradizione continua, anche se con qualche differenza. Raccolgono la legna offerta dalle famiglia o delle ceppaie dei boschi solo la vigilia di Natale e con l’aiuto di mezzi meccanici costruiscono la focara. L’operosità e l’ingegno dei giovani è messo alla prova, la legna va accatasta a forma di piramide (nella foto), col l’intento di farla più alta possibile. Poi, verso le nove di sera i giovani, animati e appagati, danno inizio al rito dell’accensione della focara. La gente si raduna intorno al fuoco, si crea un ambiente familiare, come davanti al caminetto. Si parla, si racconta di tutto, in particolare si ricordano i vecchi tempi. È un vero e proprio spettacolo, abitanti di altre frazioni o paesi arrivano e si avvicinano al falò. E’ usanza, in questa occasione, mangiare dolci e bere spumante, vino o altro, tutti meravigliosamente come per incanto sono felici e un cordone umano che abbraccia la grande carcara. Bisogna pur dire che di questi tempi si è perso di vista il significato cristiano della focara. Anch’io recandomi a visitare le quattro focare allestite a Bianchi Centro e nelle frazioni di Paragoliao, Censo e Palinudo sono tornato per un momento bambino, tradizioni che costituivamo e continuano per fortuna a rimanere un rituale irrinunciabile. Anche la consegna dei regali con Babbo Natale da qualche anno a Bianchi ha preso piede grazie alla tenacia e amorevolezza di un folto gruppo di giovani che indossano il costume del mitico Babbo Natale e invece della slitta utilizzano un camioncino, debitamente addobbato e illuminato e sulle note del dolce Natale passano casa per casa per consegnare i regali ai bambini. Un pomeriggio, quello della vigilia di Natale a Bianchi all’insegna del dono, riconoscenza, amicizia e allegria per rivivere la notte magica della natività.

Data: 03 gennaio 2016.

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