“Il nuovo impianto sciistico di Lorica è un’opportunità anche per il Savuto”.Parlano i dirigenti di Italia del Meridione

Sila, Lago Arvots“PENSIAMO che il nuovo impianto sciistico di Lorica possa rappresentare una importante opportunità anche per il Savuto: attrattività, divertimento, trasporti, turismo, artigianato, ristorazione, ricettività, sono tutte qualità e servizi che i nostri borghi già in parte posseggono e devono solo essere opportunamente valorizzati”. Lo sostengono i dirigenti del movimento Italia del Meridione, che in un documento pubblicato nelle scorse ore sollecitano amministratori locali e imprenditori a prendere in considerazione l’opportunità fornita dalla struttura in fase di realizzazione per la implementazione di una idea progettuale da destinare allo sviluppo del turismo invernale. Non a caso, infatti, la distanza che separa l’altopiano Silano dalla zona di Piano Lago, quindi dallo svincolo della Salerno-Reggio Calabria, non è notevole (circa trenta minuti in termini di orario) in rapporto alla cintura Lametina e alla stessa città di Catanzaro. Luciano Luciani, Vincenzo Greco, Antonio Altomare, Antonio Palermo, Giuseppe, Domenico Amendola, Giovanni Porco, Ivan Pedace e Pietro Mele lanciano la proposta per la creazione di una piattaforma in grado di rivitalizzare il territorio con il coinvolgimento di istituzioni e realtà produttive valorizzando, con la predisposizione di pacchetti turistici, ciò che di meglio sono in grado di offrire (itinerari culturali ed enogastronomici) le Comunità che fanno riferimento all’area roglianese e grimaldese. “Immaginiamo – fanno sapere gli interessati – un servizio autobus dedicato che tocchi tutti i paesi del comprensorio e trasporti i turisti direttamente sulle nuove piste da sci, offrendo così un buon servizio per i turisti residenti, oltre che per gli eventuali altri visitatori che invadono la nostra Sila (nella foto e nel video) dalla Puglia e dalla Sicilia”. Per i dirigenti di Italia del Meridione la Valle del Savuto si presta ad iniziative legate alla ricoperta della antiche tradizioni anche attraverso l’utilizzo di abitazioni abbandonate da inserire in percorsi di ospitalità diffusa. Opportunità “da mettere in atto con urgenza per rendere questi borghi di nuovo attrattivi, altrimenti destinati allo spopolamento totale”.

Gaspare Stumpo

Data: 08 gennaio 2016.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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