Giornata della Memoria 2016. Domenico Rota, il roglianese sfuggito all’inferno di Mauthausen

mauthausenTestimonianza tratta da “Il SoleDue” – Bollettino d’informazione della Parrocchia S. Pietro, Rogliano, 27 marzo 1994 (in Leonardo Falbo, Fascismo e antifascismo in Calabria. Il caso di Rogliano, Ed. Orizzonti Meridionali, Cosenza, 1995).

“E poi ancora, Domenico Rota. Questi, chiamato alle armi e inviato all’11° Autocentro a Udine, si trovava al momento dell’armistizio in Francia dove, per evitare di trasportare munizioni in Normandia, sabotò il proprio automezzo immettendo della pasta-smeriglio nel serbatoio dell’olio. Portato in Germania e processato a Offemburg, fu deportato nel campo di Butuschinchen e condannato a 18 mesi di lavori forzati nelle fonderie di Mauthausen (nella foto, dalla Rete). “Glie ebrei si vedevano partire su dei camion – afferma Rota in una recente intervista – sparivano di giorno in giorno. Non vedevamo nulla se non l’esterno de forni ma tutti sapevano che venivano mandati ai forni. Chi entrava non usciva vivo. Il mio capo-forno un giorno, mentre ingrassavo gli ingranaggi meccanici del forno, mi disse Metti, metti questo grasso, è grasso umano e ne abbiamo tanto”.

Data: 27 gennaio 2016 – Giornata della Memoriaper non dimenticare ciò che è stato …

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