Cosenza, Moraca unplugged al Castello Svevo. Anche un videoracconto di Nanni Spina per i 35 anni di carriera dell’artista bruzio

MORACA UNPLUGGED AL CASTELLO SVEVO
Note, parole e viaggi di un cantautore meridiano nel videoracconto di Nanni Spina

Proiezione, talk e concerto venerdì 5 febbraio nel vecchio maniero di Cosenza

daniele MoracaDA MILANO a Vancouver, passando per le isole Far Oer e la bella Sarajevo. Il cammino del cantautore Daniele Moraca (nella foto) venerdì 5 febbraio alle ore 20 fa tappa al Castello Svevo di Cosenza. Sarà proiettato il videoracconto che il regista Nanni Spina ha realizzato sul percorso musicale e concettuale del musicista bruzio. Diciannove minuti in cui Moraca ripercorre trentacinque anni di carriera ed emozioni regalate al suo pubblico. L’evento fa parte del cartellone artistico organizzato dal Comune di Cosenza.

Nella sala del trono dell’antico maniero federiciano Moraca, accompagnato da Paolo Scarpino (Sound on Sound record), Diego Sisci (chitarra) e Roberto Musolino (basso), eseguirà cinque tracce unplugged. Una chicca musicale con l’anteprima assoluta del suo nuovo album, che uscirà in primavera. Moraca eseguirà per la prima volta il singolo “Profumi”, brano pieno di contaminazioni e un tocco dominante di swing, con la collaborazione straordinaria del jazzista cosentino d’America, Enrico Granafei.
Un venerdì sera in cui le note di Moraca si mescoleranno a un piccolo talk dove lo stesso cantautore dialogherà con i giornalisti Vittorio Pio, Alfonso Bombini e l’assessore comunale di Cosenza con deleghe agli Eventi e al Marketing territoriale, Rosaria Succurro.

Il videoracconto di Nanni Spina disegna le orme di un cantautore partito da Colosimi, luogo dell’infanzia e buen retiro dove Moraca torna spesso.

«Luogo della memoria – afferma il cantautore – che somiglia al concetto di terra del ritorno che ho imparato ad amare grazie alla lettura dei capolavori di Cesare Pavese. La mia musica e la mia vita sono piene di libri; nel mio studio, quel Cotton Club che è diventato una fucina intellettuale e un ritrovo per molti amici, sono disseminate le pagine scritte che mi hanno accompagnato. Marc Augè e la mia adorata antropologia, senza dimenticare Calvino e la magia di Gabriel “Gabo” Garcia Marquez fanno parte di questo mio immaginario».

Insegnante, poeta e cantautore, Daniele Moraca è cultore della materia in antropologia culturale. Docente di chitarra acustica e canto. Laureato in Dams, ha collaborato con il professor M. Privitera, musicologo dell’Università della Calabria, svolgendo seminari per l’insegnamento sulle poetiche della canzone d’autore italiana. Collabora da tempo con il gruppo OMG (produzione di corti e cartoni animati) per la realizzazione di musiche. Collabora con la cattedra di antropologia culturale diretta dal professor Cesare Pitto (Unical). Nel 2000 Moraca realizza il cd “L’aquila e la nuvola con etichetta discografica Soundonsound, in cui sono contenuti alcuni dei suoi classici quali Ho bisogno di te, Sud, Matti, Cartoni animati e Libero di.

Nei suo testi la microfisica dei rapporti d’amore trova spazio in una cornice che è sempre antropologica, a tratti anche politica.

Dopo aver dato vita al gruppo musicale dei Kembò, dal 1984 sino ad oggi le sue performance musicali come One man band hanno fatto tappa in diverse città in Italia e nel mondo [Sarajevo, Torshawn (Faroe Island), Vancouver (Canada), Bruxelles, Parigi, Baden Baden (Germania)]. Dirige lo studio di registrazione e scuola di musica “Cotton Club Studio” a Cosenza.

Data: 04 febbraio 2016.

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