Un anno senza Michele Polillo. Il “Gigante buono” sarà ricordato oggi nella Chiesa di San Giorgio

Michele POLILLORICORRE oggi il primo anniversario della scomparsa di Michele POLILLO (nella foto), il quarantenne autista roglianese la cui scomparsa ha commosso l’intera Valle del Savuto. Uomo estremamente riservato e dal carattere mite, operoso e discreto, Michele era cresciuto nel centro storico di Rogliano, in un angolo dell’antico quartiere ‘Rota’ (oggi Corso Umberto), dove risiedeva con la famiglia. Impiegato presso il Comune di Belsito, amava il lavoro e svolgeva con cura le mansioni che gli erano state affidate tanto da essere considerato dagli alunni delle scuole “il nostro angelo custode”. Michele amava anche cucinare e trascorrere lunghe ore con gli amici. Soprattutto, adorava i nipoti ed era molto presente tra i congiunti. La famiglia e quanti lo hanno conosciuto (e amato) lo ricorderanno nel corso di una funzione religiosa prevista per questo pomeriggio (ore 17.00) nella Chiesa di San Giorgio in Rogliano. Riportiamo, di seguito, un breve pensiero della sorella Simona:

“VOGLIO ringraziare tutti: amici, colleghi, zii, la nostra Rogliano e la piccola cara Belsito per l’affetto e il bene che avete voluto e dimostrato a mio fratello. A distanza di un anno ho capito ancora di più il lavoro che Lui, inconsapevole, faceva con il suo educato silenzio. Mio marito scrisse in un suo ricordo “La leggenda del Gigante buono”. E’ vero! E’ proprio così! Il mondo è pieno di miti, leggende, ecco … . Anche Tu, fratello mio, lo sei diventato. Quando ci hai lasciati Ti chiedevo di aiutarci a superare la Tua assenza e a dimenticare la Tua dignitosa sofferenza. Dicono che solo il tempo faccia alleviare il dolore, ma posso dire che la Tua perdita si è calcificata nel nostro cuore, fa parte di noi, della nostra vita e lo sarà per sempre. La malinconia è tanta. Il tuo sorriso, il mondo che ti eri creato con la tua luce, l’affetto che avevi per la nostra famiglia e i nostri figli. Dietro quello sguardo basso c’era un mondo che molti hanno saputo vedere nonostante la timidezza. A volte, guardando il Cielo ho la sensazione che i Tuoi occhi ci guardano da lassù, spesso ci fai compagnia nei sogni e non è una consolazione ma la certezza che, nonostante fisicamente non sei con noi, Ti sentiamo vicino come lo sei sempre stato per non farci sentire soli… . Un Angelo, il nostro Angelo. Ci rivedremo tutti, un giorno. E finalmente potremo riabbracciarti. Ti vogliamo bene, ciao Michele“.

Data: 04 febbraio 2016.

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