Rogliano. Esperienze di impegno al rilancio della legalità, convegno del Rotary con Angela Napoli e Mario Spagnuolo

da SX Ferraro, Notarisfefano, Napoli, Maletta, Spagnuolo e Faustino“ESPERIENZE di impegno al rilancio della legalità” è stato il tema che ha catturato per oltre due ore una numerosa platea, quella delle grandi occasioni, ospitato presso la Sala consiliare (nella foto) e organizzato dal Rotary Club Rogliano-Valle del Savuto. <<Quando si parla di mafia e ‘ndrangheta – ha esordito il procuratore Mario Spagnuolo – spesso si innesca un alibi per nascondere un male molto diffuso nella società, per dire che tutto quello che succede di brutto nel Paese è colpa della mafia. Un modo, per giustificare comportamenti e disponibilità connesse all’illegalità. E aggiunto – della Calabria si è esporta in Italia, Europa e nel mondo solo l’aspetto peggiore della Regione: la ndrangheta, il malaffare>>. L’onorevole Angela Napoli, ha affermato <<viviamo una crisi di valori riconducibile alla gestione della cosa pubblica. E’ ora di svegliarsi dal coma etico. Non si può vivere per i propri interessi e tollerare il malaffare>>. Parole dure come un macigno che hanno scosso le coscienze e posto una seria riflessione. Queste, alcune delle considerazioni emerse nel corso del dibattito, dove è stato presentato il libro dell’On. Angela Napoli L’Antimafia dei Fatti” (Falco Editore). La manifestazione è stata aperta dai saluti della presidente del Rotary, Teresa Maletta e dell’assessore alla Cultura di Rogliano, Antonio Simarco. Oltre a Mario Spagnuolo, procuratore capo della Procura di Vibo Valentia e dell’onorevole Angela Napoli, sono intervenuti Francesco Faustino, dirigente della Polizia di Stato a Roma e il prof. Vincenzo Ferraro, Formatore Distrettuale del Rotary Distretto 2100. I lavori sono stati coordinati dal giornalista e scrittore, Orfeo Notaristefano. Tanti i problemi dell’illegalità sottolineati dal procuratore Spagnuolo, per il quale impongono <<il recupero della società civile>> attraverso il coinvolgimento degli organismi sani come la scuola. E aggiunto <<per troppo tempo si è negata l’esistenza della ‘ndrangheta nelle Città del Nord Italia, ed è stato un errore ritenere transitorio il problema del malaffare>>. Per Notaristefano <<la ‘ndrangheta è un concorrente dello Stato, che ha avuto vita facile in Calabria per colpa della politica, di un tessuto debole e di una società in letargo esistenziale. La colpa – ha aggiunto – è della politica, che non ha voluto estirpare il cancro, come fece con i brigatisti negli anni 70>>. Per la Napoli <<è troppo facile delegare gli altri per “risolvere” i problemi dell’illegalità. Le responsabilità di questa emergenza sono da ricercarsi nella politica, quella collusa, degli interessi e gestisce la Sanità, gli appalti e sperpera il denaro pubblico>>. Infine, lancia una steccata sulla crisi al Comune <<a Cosenza cova il fuoco sotto la cenere. E’ una vita che lo dico!>> Il prof. Ferraro, forte dei valori rotariani ha concluso col sottolineare l’importanza dell’apertura del club al territorio per discutere delle problematiche vere che chiamano in causa tutta la società.

Pasquale Taverna

Data: 18 febbraio 2016.

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