Alla scoperta dell’antica Via Popilia. Iniziativa della rete ‘Cammini del Sud’. Il Savuto protagonista

Scigliano, fiume Savuto ponte epoca romana (132 a.C)LA NEO rete calabrese “Cammini del Sud” con sede a Lamezia Terme vuole riscoprire l’antica Via Popilia, quella (132 a.C) che collegava Capua con Reggio Calabria e della quale ancora oggi rimane traccia indelebile nel territorio del Savuto e Reventino. Passeranno, quindi da qui i “pellegrini-camminatori” desiderosi d’esplorare le bellezze paesaggistiche e il patrimonio culturale del Savuto, prima d’iniziare il percorso che porta sulle “Vie di Gioacchino da Fiore”. Fiore all’occhiello di questo “cammino” il ponte (detto da Annibale) di epoca romana, realizzato per attraversare il fiume Savuto, nel comune di Scigliano, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale Altilia-Grimaldi, ancora esistente e funzionale (oltre duemila anni) il cui interesse storico-architettonico stimola i numerosi visitatori ed indotto il Rotary club Rogliano-Valle del Savuto ad adottarlo come logo. A dar forza all’iniziativa, è stato citato anche Padula, che asseriva, il ponte (nella foto) può considerarsi l’unico monumento architettonico della provincia. Il progetto, che ruota intorno all’idea dei “cammini” in questi giorni è al vaglio dell’associazione di cui fa anche parte “Progetto Gedeone” che cura e promuove l’immagine dei ruderi dell’antica Abbazia cistercense, Santa Maria di Corazzo (in un anno circa 7 mila visite) sita a Carlopoli, territorio del Reventino, cui fu anche abate Gioacchino da Fiore (1177) dove scrisse alcune delle suo opere più importanti. La rete di “Cammini del Sud” nata tre anni addietro, formata da un coordinamento nazionale di nove regioni del Centro e Sud Italia (Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) a rappresentare la Calabria c’è Antonio Mangiafave “Progetto Gedeone”. I punti salienti del progetto, che mira a coordinare, valorizzare e connettere le Vie di mobilità lenta del Centro Sud, è aperta alle associazioni che in questi anni hanno saputo tracciare i percorsi e incentivare il passaggio di pellegrini e camminatori, lungo le più importanti tratte camminabili a Sud di Roma (Via Francigena del Sud, la Via Appia, Via Traiana, Via Popilia e la Via Herculea, ecc.). Tanti sono i punti di forza del progetto, il cui scopo principale è quello di favorire su questi tracciati, un modello di turismo responsabile, ecologicamente e socialmente sostenibile, in grado di evitare investimenti speculativi e di assicurare una ricaduta economica reale sul territorio.

Pasquale Taverna

Data: 23 febbraio 2016.

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