“Nessun progetto ex novo per il tratto autostradale compreso tra Rogliano e Grimaldi”. Lettera di un cittadino di Colosimi

Sa-Rc. Tratto del Savuto tsDA COLOSIMI un grido di allarme su un’altra probabile opera “incompiuta”: l’autostrada Salerno-Reggio Calabria (nella foto). A preoccupare la Comunità del Savuto e gli automobilisti è il tratto “Rogliano/Altilia-Grimaldi” che a dispetto del progetto, questo tratto sembra non verrà realizzato ex novo, ma soltanto “ammodernato”. Raffaele Costanzo, cittadino di Colosimi, non nuovo a tali iniziative, nei giorni scorsi ha inviato una dettagliata ed accorata nota di protesta al presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, al presidente dell’Anas e ad altre autorità sul difficile e preoccupante stato di precarietà cui versa il tratto dell’A3 “Rogliano/Altilia-Grimaldi, tutt’oggi fortemente limitato. “Un tratto autostradale – afferma Costanzo – sul quale sono accaduti e continuano a succedere frequenti incidenti, gravi e mortali, la cui sicurezza lascia molto a desiderare”. a Costanzo la decisione di scrivere la nota gli è venuta quando, attraverso i giornali ha appreso che finalmente “Apre la variante di valico tra Bologna e Firenze” e nel dicembre del 2016 (dichiarazione del presidente del Consiglio) toccherà alla Sa-Rc!” Nella nota del comune cittadino (ex agente di Polizia Municipale) traspare preoccupazione e rabbia nel costatare carente interesse per le problematiche del Sud e in particolare per la mancata realizzazione del tratto in questione, un ulteriore “scippo”. E spiega, che a poco o niente servirà “l’ammodernamento” (tratto esistente) visto che rimarranno sempre le criticità e i problemi di sempre. Questo, a Costanzo, basta per ritenere che l’A3 sarà un’opera “incompiuta”. Per rafforzare la sua iniziativa, il cittadino Costanzo elenca i numerosi interventi, verbali e scritti di deputati calabresi che in più occasioni (incidenti e disservizi) hanno sempre sostenuto la pericolosità del tratto e chiesto a Governo e Anas di elaborare una seria proposta (variante). Sostiene, infine, che tale tratto autostradale, nota la pericolosità, doveva essere il primo ad essere appaltato, invece che “riammodernato” e invita i sindaci, associazioni e autorità regionali che hanno a cuore le sorti della Calabria a far sentire la loro voce.

Pasquale Taverna

Data: 26 febbraio 2016.

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