Comunali 2016. Buffone: “a distanza di 20 anni dall’esperienza di Insieme per Rogliano è necessaria una svolta”

Mario BUFFONE tsRIPORTARE il cittadino al centro dell’attenzione, promuovere la cultura del territorio inteso come ambiente, arte e valorizzazione urbanistica, ottimizzare i servizi per migliorare la qualità della vita dei residenti, soprattutto dei meno abbienti, mostrare interesse concreto per le realtà periferiche, il mondo dell’associazionismo e quello delle professioni. Per Mario Buffone (nella foto) “è tempo di cambiamenti”. Il candidato a sindaco della lista ‘Un’altra Rogliano’ è convinto che “a distanza di vent’anni dall’esperienza di <Insieme per Rogliano> gli uomini sono sempre gli stessi e per questo – spiega – è necessaria un’alternanza nell’amministrazione della Città”. Lo stesso Buffone, ricordiamo, è alla guida di un raggruppamento civico eterogeneo che in occasione delle Comunali 2016 prevede un ruolo importante per le donne e per i giovani. Un gruppo che intende impegnarsi in una campagna elettorale scevra da polemiche e personalismi, votata al confronto “per guardare al benessere della Comunità”. “Ho vissuto altrove per motivi professionali e di studio ma ho deciso di tornare nel mio paese non solo per viverci ma per spendermi in prima persona e contribuire alla costruzione del suo futuro”. “L’esperienza del 2011 – afferma ancora l’interessato – è stata molto formativa perché è servita a farci capire gli errori e per compiere scelte decisive seppur dolorose, necessarie e in discontinuità col passato”. ‘Un’altra Rogliano’ punta su un programma che prevede la promozione di progetti che “guardano alla innovazione” in settori come la conurbazione, i trasporti, la scuola, il sociale e, soprattutto, la sanità. “Il presidio ospedaliero <Santa Barbara> e il Distretto Asp sono punti di riferimento importanti per l’intera Valle del Savuto. Per queste strutture – ha affermato il candidato a sindaco – siamo pronti a dare battaglia. Vogliamo, infatti, che entrambe vengano potenziate a partire dalla riapertura del Punto di Primo Intervento”. “Non a caso – aggiunge Buffone – il decreto 30 ha sconfessato la passerella propagandistica sul potenziamento del nosocomio che rimane, nell’ambito del programma sulla riorganizzazione del Sanità in Calabria, al centro della diatriba tra Regione e Commissario. Su questo, come gruppo siamo decisi a  dialogare sia con i vertici politici che con i vertici aziendali”. “Nel programma per i primi sei mesi abbiamo individuato alcune priorità. Il nostro obiettivo – conclude Buffone – è quello di amministrare in rapporto alle capacità di Bilancio dell’Ente sfruttando, con l’apporto di uno staff di collaboratori, le possibilità derivanti da fondi non comunali, come quelli europei. Rogliano ha bisogno di una svolta”.

Gaspare Stumpo

Data: 02 aprile 2016.

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