I vini calabresi protagonisti alla 50^ edizione di ‘Vinitaly’. Ci sono anche quelli del Savuto

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  • di Gaspare STUMPO*

E’ STATO protagonista ad Expò 2015, è protagonista a Vinitaly, la grande vetrina internazionale di vini (e distillati) in svolgimento a Verona: il settore vitivinicolo regionale. Anche in Calabria, dunque, ambiente, tradizione e innovazione sono alla base del successo di un comparto in crescita con numeri positivi che testimoniano, anno dopo anno, la qualità del prodotto italiano nel mondo. Con un patrimonio di oltre trecento vitigni coltivati all’interno di uno straordinario e variegato contesto paesaggistico la nostra regione vanta, ricordiamo, nove varietà di vini DOP (Bivonci, Cirò, Lamezia, Melissa, Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, Savuto, Scavigna, Terre di Cosenza) e nove varietà di IGT (Arghillà, Calabria, Costa Viola, Lipuda, Locride, Palizzi, Pellaro, Scilla, Val di Neto, Valdamato). Il Savuto, anch’esso presente a Vinitaly, è uno tra i più antichi e rinomati della provincia di Cosenza. Parliamo di un vino di colore rosso rubino, dal sapore pieno, persistente e dal profumo speziato, ottenuto da uve (in origine Magliocco, Greco Nero, Pecorello e Malvasia) provenienti dalle zone Britto (Marzi), Sperti (Marzi-Rogliano), Timpe (Rogliano), Petrisi Serra (Scigliano), poste in una area geografica molto caratteristica sia dal punto di vista paesaggistico che microclimatico. Fonti storiche e letterarie riferiscono di una tradizione risalente addirittura all’epoca greco-romana. Alla 50^ edizione di Vinitaly (oltre 4000 espositori) la Calabria è presente al Padiglione 12 con diverse aziende e tra di esse quelle che operano nel Savuto. Una bella realtà, quella dei produttori di “casa nostra” – una scommessa fatta non solo di investimenti e capacità imprenditoriali, ma anche di passione e amore per il territorio.

* Direttore Responsabile.

Data: 12 aprile 2016.

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