Al dottor Francesco Amato il “Premio alla Professionalità”. Rogliano, importante iniziativa del Rotary

da sx Simarco, Amato, Maletta e MallamoIL ROTARY club Rogliano Valle del Savuto ha conferito al dottor Francesco Amato il “Premio alla Professionalità”. Il Museo d’Arte Sacra del Comune è stata la cornice della manifestazione (nella foto) nella quale l’assessore alla Cultura Antonio Simarco, insieme alla presidente del Rotary, Teresa Maletta, e Antonio Mallamo, assistente del Governatore Distretto 2100 e i rappresentanti delle istituzioni locali, associazioni del territorio e rotariani, hanno premiato il dottor Amato. La presidente Maletta ha ricordato che il premio, giunto alla Quinta edizione, è stato istituto “nell’intento di rafforzare una delle più importanti azioni di servizio, quale quella professionale, il cui scopo – aggiunge – è quello di dare pubblico riconoscimento alle persone che per il loro impegno e la loro attività costituiscono un vero esempio di professionalità a servizio della società civile.” Il Premio di grande significato etico-sociale, è il riconoscimento meritorio alla personalità che più di ogni altra, nell’espletamento della propria attività nel campo delle professioni liberali, produttive, sociali, si è imposta all’ammirazione della Comunità ed all’attenzione del territorio in cui opera il Rotary club Rogliano Valle del Savuto.” Tra le diverse candidature di personalità meritevoli di attenzione “Professionalità” di cui il territorio del Savuto è ricco, il riconoscimento è stato assegnato al dottor Francesco Amato. Nel tracciare un sunto della sua lunga biografia, la presidente Maletta riferisce che si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Palermo (voto 110 e lode), specializzato in “Anestesia e Rianimazione” e “Terapia del Dolore”. È autore del libro “L’interpretazione biomolecolare come strategia per lo sviluppo di nuovi farmaci contro il dolore”. È di oltre cinquanta pubblicazioni nazionali e internazionali su riviste specialistiche del settore medico sul dolore. Già presidente Nazionale di Feder-Dolore e Società Italiana di clinici del dolore, professore a contratto presso l’Università degli Studi della Calabria, membro della Commissione Inter-Ministeriale per la formazione in Terapia del Dolore e Cure Palliative. Ha partecipato alla stesura della legge n°38 del 15 Marzo 2010 che garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato. È stato direttore del Dipartimenti di Emergenza-Urgenza dell’Ospedale Annunziata di Cosenza e Responsabile del Reparto di Terapia del Dolore e Cure Palliative del Mariano Santo. Attualmente dirige il Centro di riferimento regionale di “Terapia del Dolore e Cure Palliative” dell’Ospedale Santa Barbara di Rogliano (Centro Hub). Reparto con funzioni di eccellenza riconosciuto dalla Regione Calabria ed individuato dal Ministero della Salute tra i primi centri italiani per rigore metodologico nell’aderenza alle procedure ed ai protocolli. Il dottor Amato coordina una equipe di 4 medici di cui 2 borsisti e 10 infermieri. Diverse le patologie curate all’interno del Santa Barbara (dolore cranio-facciale cervicale, le cefalee, le neuropatie post herpetiche, ecc.) Il trattamento ha l’obiettivo di eliminare o alleviare il dolore acuto e cronico con terapie farmacologiche innovative e con l’ausilio di strumenti altamente tecnologici per la pratica di interventi di microchirurgia mininvasiva. Il dottore Amato dedica il prestigioso premio “ai temi della sofferenza del dolore e a tutti coloro che hanno attraversato il tunnel della sofferenza di chi c’è l’la fatta e non”. Ha poi spiegato cosa si muove intorno al tema del dolore (elemento di controllo) e il perché oggi c’è intorno tanto interesse della sanità. Il futuro, ha concluso sarà di una medicina di precisione, mininvasiva per la cura della sofferenza legata al dolore (meno quantità e più qualità).

Pasquale Taverna

Data: 30 aprile 2016.

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