A tu per tu con l’autrice del libro “Bianca come la luna”: Rita Mantuano *

Rita Mantuano

*di Maria PARISE

RITA Mantuano (nella foto), cosentina, diplomata al Liceo artistico “Boccioni “ è scrittrice, poetessa, pittrice, iconografa. Nel 2014 è stata insignita del Riconoscimento “Cosenza e i suoi talenti” conferitogli dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza. Una sua opera si trova in Mostra Permanente presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza acquisita e censita dal Ministero per i Beni Culturali. Membro dell’Accademia di ’i Pignatari 1427 di Cosenza, nel 2015 è stata impegnata nella realizzazione del progetto del Museo Storico all’Aperto di Cosenza in qualità di “artista welfare painters”. È Presidente dell’Associazione culturale “Brutia Libera” .

1) Come nasce l’idea di scrivere un libro su sua nonna Erminia?

“Sin da bambina, quando ascoltavo i racconti di mia madre sulla vita di mia nonna, pensavo che un giorno tutto questo lo avrei raccontato. Non volevo si perdesse la memoria di ciò che mia nonna aveva vissuto e patito. Una favola al contrario. Io che ero stata abituata come tante di noi ai finali lieti del “vissero felici e contenti” ho sempre pensato alla storia di mia nonna come a una ingiustizia di certi disegni divini a noi imperscrutabili. Volevo che la gente sapesse quanto male possono fare i giudizi, qualsiasi siano le nostre scelte, ogni scelta di vita, ogni percorso ha un motivo che noi abbiamo il dovere di rispettare. Ho sempre cercato di immedesimarmi negli stati d’animo di Erminia e scrivendo la sua storia è come se lei mi avesse guidato nel rannodare i fili della sua esistenza. Io so che mia nonna vive attraverso i miei ricordi e vivrà attraverso le emozioni che ha suscitato in chi leggerà o ha letto il racconto della sua vita”.

2) Chi è Erminia?

“Erminia è stata una Donna. Una combattente. Erminia è tutte le donne che hanno subito ma che non si sono rassegnate a una sorte avversa, alla commiserazione e al disprezzo della gente. Fino all’ultimo respiro ha lottato, sostenuta da un solo unico amore: quello per sua figlia, mia madre Un’anima pura sulla quale il male non ha prevalso incattivendola. Sorrideva sempre della vita e dei guai. Bianca come la luna, il titolo del racconto, vuole sottolineare proprio questa purezza, conservata nonostante tutto e tutti. Titolo della serenata che Eugenio, mio nonno, le aveva dedicato traendolo da un canto mariano, per lui Erminia era come una Madonna”.

3) Racconti un episodio vissuto da sua nonna che le è stato raccontato e che le è particolarmente caro.

“Ci sono tanti episodi legati alla vita di mia nonna che mi sono cari, la sua intera vita. Uno in particolare mi fa sorridere. Mia madre raccontò che aveva una gallina bianca alla quale era molto affezionata. Pare che le andasse incontro per aspettarla quando rientrava con la corriera dal lavoro. Mi fa sempre sorridere questa cosa e non credo sia un caso che la gallina fosse bianca, ora che ci penso”.

4) Sua nonna era una donna “Brutia” – una guerriera duramente segnata ma che ha combattuto con grinta le battaglie della vita; lei somiglia o vorrebbe somigliare a sua nonna?

“Quando penso ai sacrifici che hanno fatto i nostri nonni, a quello che hanno vissuto, e sento parlare noi di sacrifici mi viene da ridere. Che sacrifici facciamo noi? Noi nati nel benessere, che non abbiamo conosciuto la fame come l’hanno conosciuta loro, che non abbiamo visto gli orrori della guerra, la miseria quella nera, di quando non sai come fare per far mangiare i tuoi figli… Mi chiedo cosa avrei fatto al suo posto. Non so dare una risposta precisa ma so che se sono come sono, lo devo anche al suo esempio. Vivere attraverso i ricordi suoi e di quello che è riuscita a superare, pensare che dall’altra parte del mondo ci siano situazioni simili alla sua, pensare che ci siano tante Erminia che lottano ogni giorno per la sopravvivenza, mi dà la forza per affrontare ogni problema. Ecco Erminia mi ha insegnato a ringraziare Dio per ogni piccola cosa. Lei ringraziava sempre tutti, anche me. Mi diceva: “hai le mani benedette”.

5) Dalla lettura del libro emerge che sua nonna sia stata duramente provata dalle esperienze di vita; in particolar modo dallo stupro che ha subito, che è una vicenda terribile per una donna; crede che queste esperienze l’abbiano cambiata?

“Lo stupro ha contribuito a segnare il suo declino mentale. Erminia però nonostante la violenza non è divenuta come i suoi aguzzini. Erminia è rimasta Bianca come la luna, nonostante tutto e tutta la cattiveria subita. No, il male non l’aveva cambiata, l’aveva solo resa fragile.”

6) Com’era il suo rapporto con sua nonna?

“Il rapporto con mia nonna era il rapporto di due persone che si scrutano, che si compensano, che si completano e che si amano semplicemente. Si rideva sempre fra noi, era un rapporto molto ludico quello che avevamo. Lei si lasciava prendere in giro da me quando io le chiedevo di raccontarmi della sua famiglia e delle cose del paese. In particolare quando le chiedevo di Donnici (contrada del Comune di Cosenza, ndr) metteva a ridere e diceva che non esisteva un luogo con questo nome. Troppo male dalla sua gente. La sua mente aveva preferito rimuovere i ricordi per sopravvivere. Ricordava solo gli avvenimenti che la legavano a Eugenio”.

7) Lei è anche pittrice. Ha mai dipinto un quadro che ritraesse sua nonna o le ha dedicato qualche sua opera?

“No, non ho mai pensato di fare un quadro che la ritraesse. L’immagine che ho di lei la tengo dentro al cuore, ma Lei mi ha dato un’idea. Ci penserò.”

8) Progetti per il futuro?

“Tanti progetti. Forse non mi basterà una vita. Il mio futuro libro tratterà argomenti molto delicati, le posso anticipare il titolo: “Il Bacio di Dio” parlerà di tossicodipendenza”.

9) Lei è presidente dell’Associazione Culturale Brutia Libera, quali saranno le prossime iniziative dell’associazione alle quali darete vita?

“L’associazione è una realtà presente da poco ma già molto attiva grazie alla sinergia con le mie socie e amiche del cuore, me lo lasci dire. Io ho un rapporto totalitario con le persone e se amo totalmente. Riusciamo a promuovere molti eventi perché fra di noi c’è una intesa splendida. Ovviamente stiamo lavorando come matte per la realizzazione ottimale degli stessi. Le prossime iniziative sono tantissime, alcune in germe, altre che le posso anticipare sono: la rassegna letteraria “Pomeriggi d’autore” che è iniziata proprio con la presentazione del mio racconto lo scorso 22 aprile alla sala consiliare del comune di Piane Crati e terminerà con la presentazione del libro scritto dalla mia socia Monica Capizzano “Droghe da stupro e nuove sostanze psicoattive” alla Mondadori a Cosenza. Rassegna che vedrà oltre ai nostri i nomi di alcune eccellenze della nostra terra da noi selezionati. Abbiamo promosso un concorso fotografico che come primo premio avrà un week end nei giorni del 14 e 15 di agosto nella splendida Stilo, i cui termini di partecipazione stanno per scadere (20 maggio). Una gita a Mammola (musaba),Casignana(villa romana) Locri Epizefiri prevista per il 12 Giugno e poi… tanto altro ancora che potrete conoscere visitando il nostro sito www.associazionebrutialibera@wordpress.com e tramite il nostro gruppo Facebook.”

Grazie per la sua disponibilità e buon lavoro!

Data: 04 maggio 2016.

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