Due borse di studio intestate alle vittime roglianesi della criminalità organizzata. La proposta del giornalista Luigi Michele Perri

Luigi Michele Perri1ISTITUIRE due borse di studio annuali da intestare alle vittime roglianesi della criminalità organizzata, Quinto Reda (agente di polizia) e Eugenio Altomare (carabiniere), entrambi caduti nell’hinterland di Palermo: il primo, il 2 luglio del 1949, a Portella della Paglia, in una imboscata tesa dalla banda di Salvatore Giuliano; l’altro, il 20 giugno del 1963, a Ciaculli, a seguito della esplosione di un’autobomba in un attentato di mafia. Intitolare a Reda una strada del paese, iniziativa che, giustamente, è già stata fatta per Altomare. Le proposte sono state formulate dal giornalista e scrittore Luigi Michele Perri (nella foto) nel corso della sua conferenza su “Storia della mafia. Quando la mafia non si chiamava mafia” – tenuta mercoledì mattina nel Museo d’Arte sacra agli alunni delle terze medie dell’Istituto comprensivo.

Perri ha spiegato le origini del fenomeno criminale e della parola mafia. Ha parlato delle prime manifestazioni associative, poi descritte per la prima volta (1838) nel rapporto del magistrato della Corte criminale di Trapani Pietro Calà Ulloa al governo borbonico. Ha esposto i riferimenti etimologici, la storia del vocabolo e delle definizioni, la loro comparsa nei dizionari e nella letteratura, il primo ingresso del termine in un dibattito parlamentare e sulla stampa italiana ed estera, soprattutto la storia ultra secolare della configurazione del reato nel codice penale dall’Unità d’Italia pre-zanardelliano alla legge La Torre. Un excursus che, con diversi tratti inediti, fa parte di uno studio che Perri ha portato avanti sulla storia della grande criminalità nell’Ottocento.

Il relatore si è soffermato sui caratteri della mafia contemporanea, sottolineando come ogni cittadino debba sentirsi pienamente partecipe del problema. Ha spronato i giovani alla lotta contro la droga. Infine, le proposte destinate a “sensibilizzare i giovani e la nostra comunità – come ha evidenziato tra gli applausi degli studenti – sui temi della legalità anche attraverso una commemorazione annuale dei due Caduti con borse di studio e occasioni tali da valorizzare sempre più il ruolo delle forze dell’ordine”.

Data: 19 maggio 2016.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com