Confial: “la Regione dia risposte significative ai precari. No all’interruzione del percorso ministeriale”

confial-logo2“IL PRESIDENTE Oliverio e l’assessore Roccisiano diano risposte significative, non chiacchiere, ai circa 5000 lavoratori ex lsu-lpu calabresi sul loro futuro. Il percorso di stabilizzazione, dei citati lavoratori, iniziato il 01/01/2015 con contratto a tempo determinato sta volgendo al termine, infatti il 2017 è l’ultimo hanno in cui sia Governo che Regione dovranno individuare nuovamente i fondi, 50 milioni + 38 milioni affinché si concluda l’iter dei 36 mesi per poi passare da contratto a tempo determinato ad indeterminato (per chiamata diretta per le categorie A-B ed a concorso per C-D, così come recita il decreto interministeriale ottobre/2014), atteso che, gli enti locali riescano ad individuare e quindi a monitorare con la giusta tempistica eventuali posti vacanti e gradualmente,le possibilità di inserimento dei lavoratori ex lsu-lpu ove già occupano mansioni specifiche da circa 20 anni rendendo efficiente gli enti e mantenendoli in vita grazie ad il loro lavoro.

Avendo La Regione Lazio già provveduto al monitoraggio dei posti vacanti in dotazione organica agli enti, ci chiediamo, esprimendo anche forte preoccupazione, come mai la Regione Calabria ancora non ha inviato la lettera riguardante le informazioni sulla dotazione organica degli enti calabresi per il processo di svuotamento del bacino degli ex lsu-lpu. E’ forse vera la notizia di questi giorni che la Roccisano insieme ad alcune sigle sindacali stia valutando l’ipotesi che, una volta finito l’iter dei 36 mesi, non potendo molti enti assorbire tutti e subito i sopra citati lavoratori, li faccia confluire già da ora, interrompendo un percorso ministeriale, in società private come Italia Lavoro? Se davvero dovesse materializzarsi quest’ultima ipotesi la situazione sarebbe di una gravità inaudita, significherebbe un vero atto di sciacallaggine nei confronti di questi lavoratori che aspettano da circa 20 anni un barlume di speranza verso la definitiva stabilizzazione, significherebbe fare un passo indietro da ciò che è stato iniziato con anni di battaglie, scioperi, lotte e migliaia di tavoli tecnici. Noi siamo consapevoli che finito i 36 mesi è difficile che molti dei lavoratori possano essere inseriti subito, siamo perciò pronti a qualsiasi trattativa, ma solo dopo che siano finiti i 36 mesi, perciò non permetteremo a niente ed a nessuno interrompere il percorso iniziato anche se questo dovesse portare a forme di lotta anche dure”.

Data: 14 giugno 2016.

Fonte: Confial Rossano (Cosenza).

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