“Prove tecniche al Comune di Rogliano per beffare gli elettori”. Documento del gruppo Un’altra Rogliano

Mario BUFFONEts“DALLE VOCI che si rincorrono nel paese e da ciò cui abbiamo assistito durante la prima seduta del Consiglio comunale, si evince che si sta configurando un vero e proprio schiaffo alla volontà popolare. Infatti i neo-assessori Altomare e Cicirelli, i più votati alle amministrative del 5 giugno, hanno presentato le dimissioni da consiglieri, per permettere ai primi due non eletti di poter entrare a far parte del Consesso comunale. Addirittura all’avvocato Spadafora, non eletto e ripescato in extremis, verrà consentito (quando le elezioni dello stesso si ripeteranno, perché nella prima, un incredibile errore di calcolo ne ha portato ad un’impropria proclamazione!) di svolgere per l’intera Consiliatura l’importante ruolo di Presidente del Consiglio Comunale! In programma probabilmente ci saranno le ulteriori dimissioni di un altro assessore, questa volta per consentire l’ingresso in consiglio del segretario del PD Bernaudo, clamorosamente trombato dall’elettorato e che, ora, da penultimo, si ritrova riammesso nell’Assise comunale come consigliere, probabilmente con delega al Bilancio, grazie ai giochi politici della maggioranza!

E pensare che proprio costui, in un articolo apparso su Savutoweb, all’indomani della tornata elettorale a lui sfavorevole, in un inopportuno moto di vanagloria, si permetteva di intaccare una figura storica ed emblematica del nostro paese, per i valori di cui resta espressione riconosciuta. Dunque, un partito (il PD) che non è riuscito ad eleggere il proprio segretario (il ricordo va all’ultima tornata elettorale quando il segretario è risultato essere uno dei meno votati), palesemente va contro la volontà popolare e in controtendenza con ciò che si sta muovendo in Italia per ridurre il numero di deputati, senatori, amministratori vari, a Rogliano si moltiplica il numero di costoro, con l’inganno verso gli elettori e a danno di un bilancio comunale agonizzante, anzi comatoso.

Cosa sarebbe successo se gli stessi neo-assessori si fossero presentati durante la campagna elettorale al giudizio dell’elettorato dicendo francamente quello che si era già programmato di fare prima dell’esito del voto? Avrebbero ottenuto la stessa performance elettorale? Non ne siamo così sicuri…

Alla luce dei risultati ci saremmo aspettati una piccola rivoluzione con la scelta che sarebbe dovuta ricadere come 5 anni fa sul primo degli eletti, nel caso specifico sul giovane Altomare. Evidentemente ciò che andava bene allora, quando l’attuale sindaco forte delle 500 preferenze fu nominato vice, oggi non è più conveniente, per cui gli elettori non ritrovano in Consiglio le persone che hanno votato ma quelle bocciate nelle urne! Ai cittadini di Rogliano il giudizio!”.

Data: 25 giugno 2016.

Fonte: ‘Un’altra Rogliano’.

Nella foto: il capogruppo consiliare, Mario Buffone.

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