Rende, inaugurata la Scuola di Liuteria. Importante iniziativa alla presenza del maestro Emilio Natalizio

scuola liuteriaIL CENTRO storico di Rende ritorna a vivere con l’inaugurazione della Scuola di Liuteria della Calabria. Un evento importante non solo per i cittadini ma per tutto il territorio. Quella della liuteria è una tradizione antica e viva che oggi ha fatto parlare molto di sé all’interno del Palazzo Zagarese (Museo Civico) che ha ospitato l’evento. Un luogo suggestivo che ci ha permesso d’incontrare Emilio Natalizio e di conoscere la sua affascinante storia attraverso un racconto intenso e colloquiale. La passione del maestro Natalizio per la musica nasce in tenera età, un amore per la musica che gli viene trasmesso dalla famiglia, in particolar modo dal nonno e dallo zio. Originario dall’America, Natalizio continuerà a concretizzare il suo progetto in Calabria, ricordando con nostalgia i suoi viaggi sulla nave per ritornare nel suo paese di origine. Iniziò il suo percorso proprio nel centro storico di Rende, frequentando una scuola di musica proprio nei pressi del Palazzo Zagarese e da allora, proseguì verso questa strada, che lo portò al successo. Una vita fatta di sacrifici e passione che hanno permesso di coronare un sogno inaspettato. Quella di Emilio Natalizio non è la storia di tanti, è la storia di un uomo che si ritrova a cambiare il suo destino per un “sogno” che lo spinse a concretizzare i suoi progetti in Calabria.

Un sogno che rappresenta un messaggio premonitorio. Natalizio, con voce quasi commossa, racconta di aver visto un volto la cui forte luce non gli permise di riconoscerne l’identità, che gli suggerì di regalare un violino a Giovanni Paolo II° e, guidato da un forte sentimento spirituale, si ritrovò a fare ciò che quel sogno gli suggerì. Scrisse una lettera al Papa e consegnò il suo violino. Durante l’incontro Giovanni Paolo lo incoraggiò a non cercare la sua fortuna altrove e a gettar le basi proprio nella sua terra. Una vicenda particolare che si sviluppò con qualcos’altro: Natalizio si ammalò, ma ne uscì vittorioso continuando a costruire i suoi strumenti sempre più ricercati. Una doppia vittoria quella del maestro: la prima nell’aver dato concretezza ad un sogno che appariva dai contorni sfumati ed incerti, la seconda quella di aver vinto una battaglia difficile. Oggi più che ieri, Emilio Natalizio sembra essere carico e deciso nel portare avanti un progetto a cui crede da sempre e che affonda le sue radici nella bellezza dei mestieri, che permettono di far arricchire il nostro territorio . Ed è per questo motivo che in questo giorno cosi felice il maestro ha festeggiato e condiviso insieme agli altri un giorno cosi importante che rappresenta il trionfo della vita e di tutta quella caparbietà nell’inseguire ciò che amiamo .

Un occasione che ha permesso di riflettere su come spesso sono le singole persone a determinare un cambiamento, di cui i nostri piccoli paesi necessitano. Una scuola che permetterà d’imparare l’arte della liuteria attivando quattro corsi: liutaio, liutaio restauratore, restauratore e ritagliatore. Verrà quindi offerta la possibilità anche ai giovani appassionati di esprimere i loro talenti, proprio come il maestro Natalizio che ha già realizzato diversi strumenti per artisti dal calibro di Pino Daniele, Ligabue e Carmen Consoli. Inoltre verranno realizzate altre iniziative culturali dando la possibilità di visitare la scuola dove gruppi di turisti potranno anche assistere alla costruzione di uno strumento, mentre per il 10 settembre 2016 è previsto il Premio Violino della Pace, che si svolgerà davanti al suggestivo Castello di Cosenza, dove verranno consegnati, un violino, una chitarra e un capo di sartoria, alle personalità che si sono distinte nel campo della ricerca scientifica.

Un progetto che ha entusiasmato anche il sindaco di Rende, Manna, che nell’occasione ha espresso la sua particolare attenzione nei riguardi di un evento destinato a far crescere un centro storico che merita rilancio, perché occorre ripartire dalle potenzialità che questi piccoli centri possono dare, grazie anche ad un lavoro collettivo, in collaborazione con la Regione Calabria. Ci auguriamo che eccellenze come il maestro Natalizio, possano essere d’esempio per le generazioni future che meritano di ripartire guardando il nostro futuro con ottimismo.

Maria Simona Gabriele

Data: 01 luglio 2016.

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