A tu per tu con Loredana Saturno, presidente dell’associazione “SempliceMente Donne” *

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  • *di Maria PARISE

– Loredana Saturno (nella foto), lei è presidente dell’Associazione SempliceMente Donne. Come e quando nasce la sua associazione? Nasce nel 2012 come comitato per svolgere tecniche di autodifesa femminile negli istituti scolastici poi trasformatasi in associazione nel 2015.

– Di cosa vi occupate? Di contrastare il fenomeno del femminicidio,  occupandoci di tutte coloro che ci richiedono aiuto, indirizzandole alla denuncia presso le autorità competenti. Le seguiamo nella fase della stessa con psicologi altamente competenti,  e nel  percorso a seguire. 

“Noi donne … Altrimenti ci arrabbiamo” è il titolo della manifestazione che si è tenuta a Santo Stefano di Rogliano dal 1° al 3 luglio 2016. Come nasce l’idea? L’idea nasce dall’esigenza di nata in alcuni paesi del Savuto.

– Lo scopo dell’evento promosso dalla sua associazione era l’istituzione di uno Sportello d’ascolto per donne, disabili ed anziani. L’obiettivo è stato centrato, quindi lo sportello si farà. Da quando sarà attivo e dove? Lo sportello nascerà a breve e sarà in piena attività dal settembre 2016. Per chi avesse bisogno nell’immediato siamo già operativi, basta rivolgersi al Comune di Santo Stefano di Rogliano e richiedere il nostro numero di telefono. Oppure a mezzo mail: semplicementedonne1@libero.it

– Come sarà organizzato lo sportello? Sarà organizzato con dei volontari dell’Associazione, psicologi. E in stretto contatto con le forze dell’ordine.

– “Noi donne … Altrimenti ci arrabbiamo” è stata un’edizione pilota di una manifestazione dedicata alle donne; infatti è prevista una seconda edizione. Dove si farà e quando? Ci può anticipare qualche novità? Ci saranno altre edizioni, naturalmente a Santo Stefano di Rogliano, ma è un po’ presto per  anticiparne i programmi.

– Ci racconta qualche aneddoto simpatico accaduto durante la manifestazione? L’emozione di aver proclamato ed “incoronato” le principesse, la regina del Savuto e la regina di Santo Stefano di Rogliano; le lacrime negli  occhi di queste grandi donne e le bellissime parole di ringraziamento che ci hanno fatto davvero onore: Vi vogliamo bene.

– Lo stalking riguarda sia gli uomini che le donne. Ogni giorno c’è un nome nuovo che si aggiunge all’elenco delle vittime. Cosa si potrebbe fare per difendersi? Questa è una cosa un po’ difficile. Oltre a difendersi bisogna prevenire e captare ogni segnale che possa portare a far precipitare la situazione, parlarne con persone fidate ma soprattutto fidarsi delle autorità, raccontare la verità di ciò sta avvenendo, non avere timori, rimorsi ma pensare a se stessi, ai propri figli. Noi abbiamo un grande progetto che a breve illustreremo, un progetto unico al mondo che darà un grande svolta a questo fenomeno e non solo.

– Cosa dovrebbero fare le istituzioni per aiutare le vittime di stalking? Le istituzioni potrebbero crere un fondo economico in modo da aiutare queste persone nella fase iniziale, perché le remore di molte di loro, maggiormente nel nostro Sud, spesso sono solo i mariti/compagni che hanno reddito. Quindi, subiscono passivamente. Ma cosa fondamentale è finanziare metodi di informazione corretta di tutto quello che avviene in caso di denuncia, come ad esempio il gratuito patrocinio ad essere seguite da un legale, o la presenza di associazione come la nostra che può fungere da sopporto.

– Lei è mai stata vittima di stalking? Fortunatamente no, ma ho amiche che purtroppo ne sono state vittime ed è da questo che nasce la mia sensibilità e l’interesse a dare un supporto a tutte coloro che ne fanno richiesta. Personalmente ho seguito corsi di ascolto con psicologi e criminologi conseguendo qualifiche in merito alla gestione del problema.

– Ci racconta una testimonianza di vittime di stalking che l’ha colpita particolarmente? Sono tante le storie. Una delle ultime (persone, nda) si è rivolta a noi nel momento in cui si sentiva in un tunnel senza uscita. L’abbiamo accompagnata dai Carabinieri che hanno raccolto la denuncia con molta difficoltà in quanto la stessa persona più volte voleva ritrattare per paura. Siamo riusciti a completare la denuncia ed in seguito alle indagini la persona denunciata è stata tratta in arresto. Successivamente, con l’intervento dell’avvocato e con il nostro sostegno morale è riaffiorata la voglia di lottare per se stessa e per i figli, perché la vita è libertà.

Grazie. E buon lavoro.

Data: 14 luglio 2016.

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