Bianchi, mons. Francescantonio Nolè apre la Porta Santa. La Comunità in festa accoglie l’arcivescovo

da SX don Serafino, mons. Nolè e don GiuseppeIN OCCASIONE della Festa di San Giacomo, Patrono di Bianchi e del Giubileo Straordinario della Misericordia, l’arcivescovo Francescantonio Nolè ha aperto la Porta Santa della chiesa di Bianchi. Una Comunità festosa ha accolto calorosamente l’arcivescovo giunto nel piccolo centro della presila verso le ore 18, dove ad accoglierlo c’erano don Serafino parroco di Bianchi, don Giuseppe, il sindaco Tommaso Paola, le forze dell’ordine e molta gente. Tanti i giovani ad ascoltare le parole di monsignor Nolè, che nel pomeriggio insieme alle suore e genitori hanno iniziato l’Anno Giubilare affrontato il “Percorso del Pellegrino” dall’Abbazia Santa Maria di Corazzo (Carlopoli) a Bianchi; un percorso di 5 km ispirato al Cammino di Santiago di Compostela. “Oggi sono lieto di aprire la Porta Santa di questa parrocchia – ha detto l’arcivescovo – una Comunità contenta, armoniosa impegnata in tante iniziative”. Dopo accennato al significato religioso di attraversare la Porta e invitato tutti ad aprire il cuore per ricevere la grazia si è passati al rito dell’apertura della Porta Santa (nella foto). Una chiesa gremita, soprattutto di giovani ha ascoltato attentamente le parole dell’arcivescovo che invita a “ritrovare la famiglia, unico modello d’amore” e sottolinea l’importanza di “stare e vivere da cristiani con i giovani, fiammella accesa che può diventare fuoco e propagarsi con amore nelle scuole e nei posti che frequentano”. Parole che hanno toccato il cuore per vincere “l’odio, il rancore, la violenza la soppressione della vita”. Monsignor Nolè invita tutti a trovare le strategie necessarie affinché i giovani crescano in modo diverso e conclude dicendo “forse noi abbiamo perso 20-30 anni senza accorgersi che stavamo perdendo i valori essenziali della vita che portano alla crisi”. Con il rito del Botafumeiro (incensiere) allestito per l’occasione all’interno della chiesa di Bianchi, uno dei simboli più importanti della Cattedrale di Santiago de Compostela e la recita dei vespri ha avuto termine una cerimonia molto partecipata e particolarmente sentita dai fedeli.

Pasquale Taverna

Data: 29 luglio 2016.

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